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22 luglio 2026
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“Se ogni volta vediamo gli antagonisti che si infiltrano nelle manifestazioni della sinistra, allora la sinistra dovrebbe porsi il problema, perché con le manifestazioni della destra non succede”. Con queste parole la giornalista Annalisa Chirico ha replicato alle dichiarazioni dell’onorevole Laura Boldrini sugli scontri avvenuti a Bologna durante la manifestazione organizzata dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origini marocchine deceduto durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro, una vicenda sulla quale sta indagando la Procura. Ospite de L’Aria che Tira, il programma condotto da David Parenzo su La7, Boldrini ha difeso la posizione del sindaco di Bologna Matteo Lepore, che aveva promosso un’iniziativa pubblica per chiedere verità e giustizia per la vittima. “La manifestazione è stata fatta per placare gli animi e ribadire che la magistratura sta indagando e noi rispettiamo il lavoro della magistratura, ma quella comunità non doveva sentirsi sola. - ha spiegato - Non è che per paura dei violenti non si può fare più niente, bisogna stare zitti, occhi bassi e nelle case rintanati. Questo è un modello che non ci piace perché non è un modello democratico e noi non ci adegueremo mai alla violenza”.
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Daniele Capezzone
“Da destra un attacco strumentale a Lepore”
Gli scontri si sono verificati al termine del presidio, che si era svolto in larga parte in modo pacifico in piazza del Nettuno. Successivamente, una parte del corteo si è spostata verso le aree della Prefettura e della Questura, dove la situazione è rapidamente degenerata. Secondo quanto ricostruito, alcuni manifestanti hanno lanciato bombe carta e altri oggetti contro la polizia, provocando il ferimento di oltre 50 agenti. Gli episodi hanno alimentato lo scontro politico. Alcuni esponenti del centrodestra hanno accusato Lepore di aver contribuito a creare un clima di tensione, contestando la scelta di convocare la manifestazione in una fase ancora delicata dell’indagine sulla morte di Fakir. Boldrini ha respinto le critiche, definendole un attacco politico al primo cittadino: “È strumentale l’attacco che la destra sta facendo al sindaco Lepore, che ha fatto una cosa giusta e democratica: ha chiamato la piazza per chiedere verità e giustizia, per manifestare solidarietà a una famiglia e una comunità colpiti che avevano e hanno paura. - ha osservato - I violenti non hanno nulla a che vedere col sindaco Lepore che infatti hanno contestato il primo cittadino”. Per Boldrini “anche senza la chiamata alla piazza, quei violenti ci sarebbero stati comunque e avrebbero compiuto la stessa devastazione". “Quindi la risposta democratica non può essere considerata un errore da parte della destra. - ha concluso - Perché la risposta democratica è quella di alimentare la partecipazione delle persone, della comunità in un momento difficile. Bologna ha risposto, sono i violenti che andrebbero attenzionati”.
Ma la manifestazione di Lepore era stata comunicata a a Questura e Prefettura?
La replica di Annalisa Chirico
In risposta alle parole dell’onorevole, Annalisa Chirico ha ribadito che la vicenda della morte di Fakir deve essere lasciata al lavoro degli inquirenti, sollevando qualche perplessità sulla decisione di convocare una manifestazione pubblica in una fase di forte tensione emotiva. “Io credo che il sindaco Lepore abbia tentato malamente di strumentalizzare questo caso perché nelle ore calde, con un morto, in una situazione evidentemente di emotività, ha convocato la piazza. - ha sottolineato - Questo è stato un errore marchiano perché era molto prevedibile che questa convocazione sarebbe suonata come una chiamata alle armi. Di nuovo emerge il pregiudizio contro le nostre istituzioni”. La giornalista ha poi concluso: “Diamo alla magistratura il tempo di fare le indagini”.
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