Chiba conquista la Juventus Women, la sua agente Emi: “C’erano altre offerte, ha scelto la sfida più grande. Ora vuole scrivere una nuova pagina di storia”

2026/08/12

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Emi Chiba dell'agenzia Playgo Sport rivela: "Il secondo gol all'Hammarby ha sorpreso anche noi, vuole affermarsi come titolare"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, l'agente e fondatrice di "Playgo Women's Football Agency" (la prima agenzia di calcio femminile in Giappone), Emi Chiba, per parlare delle recenti prestazioni della sua assistita Remina con la maglia bianconera e non solo:

"Felici nel vederla dare un contributo così immediato"

Non ci è voluto molto per vedere Remina lasciare il segno alla Juventus. Si aspettava che diventasse così rapidamente una beniamina del pubblico bianconero?

"Sì, eravamo convinti che, avendo l’opportunità di giocare, Remina sarebbe stata in grado di dare un contributo positivo e di aiutare la squadra. Il suo primo gol è stato molto in linea con il suo modo di segnare, ma devo ammettere che il secondo è andato oltre persino le nostre aspettative. Siamo stati molto felici di vederla dare un contributo così immediato".

Proprio i suoi due gol contro l’Hammarby hanno garantito la qualificazione al turno successivo della Champions League. Qual era lo stato d'animo di Remina al termine del match?

"Sì, siamo rimasti in contatto con lei dopo la partita. Era ovviamente molto emozionata e, soprattutto, molto felice di aver contribuito alla squadra. Essendosi unita al gruppo più tardi rispetto alle altre, era consapevole della difficoltà di recuperare il tempo perso e di trovare il proprio posto all’interno della squadra. Per questo, riuscire a dare un contributo così importante in una partita decisiva ha significato molto per lei".

"Orgogliosa di essere la prima giapponese della Juventus"

Remina è la prima giocatrice giapponese della Juventus. Quanto è determinata a fare la storia con questa maglia?

"La sua ambizione è molto chiara. Il giorno dopo la partita contro l’Hammarby, parlava già della volontà di segnare altri gol e di dare ancora di più alla squadra. Essere la prima giocatrice giapponese della Juventus è certamente qualcosa di cui va orgogliosa, ma credo che sia molto più concentrata su ciò che può fare per la squadra da questo momento in avanti. La sua sfida è appena iniziata".

Quali sono i suoi obiettivi per quest’anno?

Non vorrei parlare a nome di Remina su questo punto, perché non le ho chiesto nello specifico quali siano i suoi obiettivi personali per l’anno in corso. Dal nostro punto di vista, come suo gruppo di lavoro, la priorità è che riesca ad affermarsi come una giocatrice costantemente pronta a partire titolare, a esprimersi al meglio e a dare tutto ciò che può alla squadra. Anche rimanere in salute ed essere disponibile per tutta la stagione è estremamente importante. Se riuscirà a farlo, crediamo che i risultati arriveranno di conseguenza".

La scelta della Juventus Women

Cosa ha convinto la calciatrice ad accettare l'offerta della Juventus?

"Sempre non parlando a suo nome, in quanto non le ho rivolto questa domanda, credo che diversi elementi abbiano avuto un ruolo importante. La storia e il prestigio della Juventus nel calcio italiano, così come l’opportunità di competere in Champions League, sono stati certamente fattori significativi. C’era anche qualcosa di molto speciale nell’opportunità di diventare la prima giocatrice giapponese a indossare la maglia della Juventus e, potenzialmente, scrivere una nuova pagina di storia. Credo che questo fosse per lei motivo di grande orgoglio".

Curiosità finale: l'offerta della Juventus era l'unica in Italia?

"No, c’erano altre offerte in Italia. La mia impressione è che Remina si sia presa il tempo necessario per valutare attentamente le proprie opzioni, anziché scegliere semplicemente quella più ovvia. Alla fine ha scelto un ambiente che riteneva potesse metterla alla prova, spingerla a continuare a crescere e darle l’opportunità di migliorare come giocatrice. Penso che questo dica molto sul tipo di sfida che cercava in questa fase della sua carriera".

Si ringrazia Emi Chiba per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

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