- Nome completo: Silvio Baldini
- Data di nascita: 11 settembre 1958
- Luogo di nascita: Massa (Toscana)
- Segno zodiacale: Vergine
- Professione: allenatore di calcio, ex calciatore
- Altezza: 1,84 m
- Partner: sposato con Paola
- Figli: tre — Valentina (scomparsa nel luglio 2026), Mattia (collabora nello staff tecnico del padre) e Niccolò
- Perché è famoso: commissario tecnico della Nazionale Under 21 e, dal 10 aprile 2026, CT ad interim della Nazionale maggiore italiana, dopo una carriera in panchina lunga oltre trent'anni tra Serie A, B e C
Ottant'anni di calcio italiano raccontati attraverso una sola voce, un unico accento toscano che non ha mai smesso di dire quello che pensa: è questa, in sintesi, la cifra di Silvio Baldini.
Nella primavera del 2026 il suo nome è arrivato dove nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe scommesso: sulla panchina della Nazionale maggiore, seppur ad interim, dopo una vita passata a costruire squadre lontano dai riflettori delle grandi capitali del pallone.
La sua storia, però, in queste ore si intreccia con un lutto che ha commosso l'intero mondo del calcio: la scomparsa della figlia Valentina, a soli 30 anni.
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Chi è Silvio Baldini
Toscano di Massa, Baldini è oggi uno degli allenatori più riconoscibili del calcio italiano, non tanto per i trofei quanto per un modo di intendere il mestiere che si è ritagliato fama di eresia rispetto ai codici del pallone contemporaneo. Gesticolazione teatrale, voce roca, dialettica diretta: dietro l'immagine folkloristica si nasconde però un tecnico di lungo corso, capace di costruire promozioni con budget ridotti all'osso e di guadagnarsi, tardi ma solidamente, un posto tra i protagonisti del calcio azzurro.
Silvio Baldini durante un allenamento della Nazionale italiana al Centro Tecnico Federale di Coverciano (Firenze, giugno 2026)
Gli inizi
Cresciuto a Canevara, piccolo borgo alle porte di Massa, Baldini si diploma al liceo scientifico prima di iscriversi all'Isef di Firenze, l'istituto che oggi corrisponde alla facoltà di Scienze Motorie. Il calcio giocato resta un capitolo breve, vissuto nei campi dilettantistici della sua zona: tra i suoi allenatori di gioventù figura Adriano Buffon, padre del futuro portiere della Nazionale Gianluigi Buffon. A 26 anni arriva la prima chiamata in panchina, al Bagnone, formazione di Seconda Categoria: è l'inizio di un percorso che lo porterà, passo dopo passo, dalle serie dilettantistiche toscane fino ai palcoscenici più prestigiosi del calcio nazionale.
Silvio Baldini, allora allenatore dell’Empoli, durante la partita di Serie A tra Juventus ed Empoli (2003)
La carriera
Il debutto tra i professionisti arriva in Serie B nella stagione 1997-1998, sulla panchina del Chievo. Seguono le esperienze al Brescia e, dal novembre 1999, all'Empoli, club con cui costruisce una delle stagioni più significative della propria carriera: promozione in Serie A nel 2002 e salvezza l'anno successivo. È il trampolino che lo porta al Palermo, poi a Parma e Lecce, prima dell'esperienza al Catania nel campionato 2007-2008, chiusa con dimissioni anticipate.
Dopo un secondo passaggio all'Empoli e una parentesi al Vicenza, la carriera di Silvio Baldini conosce una svolta radicale nel 2017: chiamato dalla Carrarese, accetta di allenare la squadra della sua terra rinunciando allo stipendio. Sono gli anni della maggiore continuità, con il superamento delle cento vittorie in Serie C. Nel dicembre 2021 torna al Palermo, che nel giugno 2022 riporta in Serie B dopo diciotto anni, conquistando così la Panchina d'oro di categoria assegnata dalla FIGC nel febbraio 2023. Seguono le brevi esperienze a Perugia e Crotone, poi l'approdo al Pescara nell'estate 2024, in Serie C.
Il salto più significativo arriva nel luglio 2025, quando la FIGC lo nomina commissario tecnico dell'Under 21. Meno di un anno dopo, il 10 aprile 2026, in seguito alle dimissioni di Gennaro Gattuso dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, Baldini viene chiamato a guidare ad interim la Nazionale maggiore per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, entrambe vinte schierando quasi esclusivamente i suoi ragazzi dell'Under 21.
Silvio Baldini, allenatore della Nazionale Under 21 italiana, durante la conferenza stampa tenutasi al Centro di Preparazione Olimpica il 1° settembre 2025 a Tirrenia (Pisa)
Perché si parla di lui oggi
Silvio Baldini oggi è una delle figure più discusse del calcio italiano, sospeso tra due ruoli: quello di traghettatore della Nazionale maggiore, in attesa che la FIGC guidata dal nuovo presidente designi il commissario tecnico definitivo, e quello di responsabile dell'Under 21, incarico che mantiene fino a fine 2026. Il suo nome resta accostato a un possibile ulteriore impegno con gli Azzurri in vista degli appuntamenti ufficiali di settembre, anche se la scelta definitiva della federazione è ancora in corso di valutazione.
A questa fase professionale intensa si è però sovrapposta una notizia che ha profondamente colpito il mondo dello sport: la scomparsa della figlia Valentina, a 30 anni. Un lutto che ha portato una vicenda familiare per anni tenuta lontana dai riflettori a diventare, suo malgrado, parte della cronaca di queste ore.
Vita privata
Silvio Baldini ha sempre mantenuto un profilo estremamente riservato sulla propria sfera privata, distinguendo con nettezza la vita in campo da quella familiare. Sposato con Paola, l'allenatore è padre di tre figli: Valentina, Mattia — che da tempo fa parte dello staff tecnico del padre — e Niccolò.
Valentina, la primogenita, nata con una grave tetraparesi spastica, è scomparsa a 30 anni il 17 luglio 2026. Era medico specialista in psichiatria e ricercatrice, autrice di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali: per il proprio impegno nella tutela della salute psico-fisica era stata insignita del titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nella sua autobiografia, Il calcio vincente. O vinco o imparo (2022), l'allenatore le aveva dedicato pagine di grande intensità, descrivendola come la sua più grande fonte di ispirazione.
Stile e immagine pubblica
Lontano dagli schemi patinati che spesso accompagnano il mondo del calcio contemporaneo, Baldini ha costruito la propria immagine pubblica sulla coerenza tra vissuto personale e mestiere: gesti larghi, sguardo intenso, un eloquio che affonda le radici nella cultura popolare toscana. Non un'icona di stile nel senso tradizionale del termine, ma un personaggio dalla cifra estetica riconoscibilissima, fatta di tuta da campo, sciarpe annodate secondo un rituale tutto suo e un'espressività che i suoi stessi giocatori hanno più volte definito magnetica.
Social
La presenza online di Silvio Baldini resta contenuta rispetto ad altri protagonisti del mondo dello spettacolo e del calcio, coerentemente con il profilo defilato che l'allenatore ha sempre coltivato al di fuori del campo. La sua notorietà digitale passa soprattutto attraverso le clip delle sue conferenze stampa e degli interventi televisivi, spesso virali per la loro carica emotiva e per un linguaggio capace di uscire dai confini dello sport per toccare temi più universali, come l'educazione dei giovani e il valore della famiglia.
Curiosità
- Tra i suoi primi allenatori nel calcio dilettantistico figura Adriano Buffon, padre del portiere della Nazionale Gianluigi Buffon.
- Alla guida della Carrarese, dal 2017, ha accettato di allenare senza percepire stipendio, rinunciando anche a un'offerta economica più vantaggiosa arrivata in seguito dal Pescara.
- È il 38° commissario tecnico unico della storia della Nazionale italiana, terzo toscano dopo Marcello Lippi e Luciano Spalletti.
- Nel 2023 ha ricevuto la Panchina d'oro di Serie C per la promozione ottenuta con il Palermo, riconoscimento poi donato al museo del club.


