TREVISO - Il Veneto ha perso uno dei suoi più raffinati “artisti del gusto”. Ieri, domenica 27 settembre, lo chef e docente Giuseppe Agostini si è spento all’età di 62 anni dopo aver combattuto contro una brutta malattia. Molto conosciuto nell’area della Castellana e in tutta la Marca Trevigiana, era apprezzato per la sua vasta conoscenza della cultura gastronomica veneta e per la sua capacità di reinterpretare con originalità i piatti della tradizione. Negli ultimi anni aveva insegnato cucina nella Scuola di Ristorazione Dieffe di Valdobbiadene, dove si era distinto per le sue lezioni sulla lavorazione della carne, le degustazioni di vari tipi di miele e gli abbinamenti dei piatti con i vini.
«Un vero esperto in cucina»
In questo momento di dolore, il direttore Paolo Andreolli e tutti i colleghi docenti hanno voluto manifestare la loro vicinanza ai familiari del professor Agostini, che è stato ricordato con una preghiera prima dell’inizio delle lezioni. «È stato il mio partner di cucina per diversi anni - ricorda commosso il professor Alessandro Bessegato, docente di sala-bar alla Dieffe -. Con lui ho sperimentato e acquisito nozioni culinarie e non solo che si possono trovare in pochi libri. Era un esperto e un profondo conoscitore di erbe spontanee, selvaggina, tagli nobili e meno ma soprattutto della cucina veneta e italiana. Chi riusciva a capirne la profondità e la passione che aveva nel maneggiare l’alimento acquisiva sapere puro».
«Da esperto nel settore della sala-bar - conclude -, posso dire che avrebbe potuto tranquillamente fare il maître per le conoscenze che aveva nel settore dei vini e degli abbinamenti con i cibi. Lo voglio ricordare anche per le sue qualità umane: era infatti generoso e altruista. Era un maniaco della perfezione, dedicava l’anima anche per una semplice Polenta Biancoperla». Agostini, grande cultore dei prodotti a chilometro zero, era stato protagonista di tanti eventi e iniziative gastronomiche in tutto il Veneto, dal celebre “Cocofungo” alle varie manifestazioni per il Radicchio Rosso di Treviso, l’Asparago Bianco di Bassano Dop e molte altre eccellenze gastronomiche. Uno degli ultimi grandi eventi che aveva contribuito ad organizzare è stato il rinfresco a Valdobbiadene in occasione dell’arrivo dell’ambasciatore della Tanzia in Italia, Mahmoud T. Kombo, giunto nelle Colline Unesco per visitare la mostra fotografica di Patrick Comiotto allestita all’ex Opificio della Villa dei Cedri. “Ciao zio - si legge in un ricordo pubblicato nei social dalla nipote Stefania -, ti ricorderemo sempre così: hai fatto della cucina la tua arte. Tante persone si sono sedute alla tua tavola e hanno assaporato la tua creatività e la tua passione. Il tuo ricordo e la tua dedizione resteranno per sempre con noi”. Il prof Agostini lascia i fratelli, le sorelle, i nipoti, gli amici, i colleghi e tutte le persone che hanno potuto apprezzare le sue grandi qualità umane e professionali. L’ultimo saluto al caro Giuseppe, “Beppe” per gli amici, sarà dato mercoledì 30 settembre, alle ore 15.30, nel duomo di San Martino di Lupari, mentre il Santo Rosario sarà recitato martedì 29 settembre, alle ore 19.30, nella cripta del duomo. Eventuali offerte raccolte durante la cerimonia funebre saranno devolute all’associazione Libera.
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