Che auto guida Paolo Bonolis: il conduttore sorprende tutti - Webnews

2026/08/15

Categories: technology

Che auto guida Paolo Bonolis? Negli ultimi anni il conduttore romano, uno dei volti più familiari della televisione italiana, è stato accostato a una Range Rover blu metallizzato. Una scelta emersa nel 2025 tra curiosità di costume e motori, e che racconta più il gusto per comfort, famiglia e discrezione che la voglia di mettersi in mostra.

Dalla Ford Escort alla Range Rover: le due stagioni di Bonolis

La storia automobilistica di Paolo Bonolis, almeno per come è arrivata al pubblico tra racconti e aneddoti, sembra stare dentro due immagini molto diverse. La prima è quella della Ford Escort blu metallizzato degli anni Novanta, ricordata in passato dall’ex compagna Laura Freddi come l’auto che il conduttore usava in una fase ancora giovane della sua carriera. Un dettaglio, più di tutti, è rimasto: uno specchietto bianco sostituito. Piccola cosa, certo. Ma molto più vicina alla normalità che al lusso.

Erano gli anni in cui Bonolis, nato a Roma il 14 giugno 1961, aveva già fatto strada in tv dopo Bim Bum Bam, ma non era ancora diventato il volto centrale di programmi come Tira & Molla, Ciao Darwin, Chi ha incastrato Peter Pan?, Il senso della vita e Avanti un altro. Un’altra televisione, altri tempi. E, inevitabilmente, anche un’altra macchina.

Oggi il quadro è diverso. La Range Rover attribuita al conduttore appartiene a un’altra categoria: un SUV premium, grande, comodo, pensato per i viaggi lunghi ma anche per gli spostamenti di tutti i giorni. Con un abitacolo curato, senza però scivolare nell’effetto passerella. Non una supercar da esibire. Piuttosto un’auto solida, elegante, che comunica status senza alzare troppo la voce.

Perché il SUV blu metallizzato parla di comfort, famiglia e riservatezza

Una Range Rover blu metallizzato sembra in linea con l’immagine pubblica di Bonolis: brillante, imprevedibile in studio, capace di spiazzare con una battuta, ma lontano dall’idea del divo che deve farsi notare a ogni semaforo. Anche il colore ha il suo peso. Il blu metallizzato si vede, ma non è chiassoso. È elegante, riconoscibile, senza cercare l’effetto speciale.

SUV blu metallizzato parcheggiato visto da dietro, con una vecchia utilitaria blu sullo sfondo in strada urbana

Un SUV spazioso, poi, risponde a bisogni molto concreti. Bonolis ha una famiglia numerosa e, per chi divide le giornate tra lavoro, spostamenti e vita privata, un’auto alta e comoda può avere molto più senso di una sportiva a due posti. Sedili confortevoli, bagagliaio capiente, guida rialzata, aiuti alla guida. Tutte cose pratiche, quelle che contano quando la macchina non è solo un oggetto da guardare in garage.

La Range Rover, del resto, nasce come fuoristrada di lusso e negli anni è diventata un punto di riferimento per chi cerca robustezza e comodità insieme. Non è certo un’auto economica. Ma nel mondo dei personaggi televisivi, dove non mancano coupé, cabriolet e pezzi da collezione, questa scelta appare più misurata di quanto si potrebbe immaginare.

Lontano dagli eccessi: il rapporto sobrio dei vip con l’auto di tutti i giorni

Quando si parla di vip e auto, si finisce spesso nello stesso racconto: modelli rari, motori esagerati, carrozzerie personalizzate, garage da copertina. La realtà, però, è meno scontata. Molti volti noti, nella vita di tutti i giorni, usano vetture pratiche, sicure, a volte persino poco appariscenti. Per andare in studio, accompagnare i figli, muoversi in città. Niente di più.

Bonolis, da questo punto di vista, sembra stare in una zona precisa: quella di chi può permettersi molto, ma non trasforma ogni scelta in una dichiarazione pubblica. La Range Rover resta un’auto importante, questo sì. Ma non appartiene alla categoria dell’eccesso puro. Non urla. Accompagna.

È un tratto che torna anche nella sua immagine televisiva. Bonolis può essere veloce, ironico, tagliente; con Luca Laurenti, collega e compagno di scena dal 1991, ha costruito una delle coppie più riconoscibili della tv italiana. Fuori dal set, però, l’impressione è un’altra: meno palcoscenico, più quotidianità. Anche nella scelta dell’auto.

Il modello Bonolis: quando l’auto racconta più dello status

Chiedersi che auto guida Paolo Bonolis significa, in fondo, guardare un piccolo pezzo del suo percorso. La Ford Escort con lo specchietto sostituito racconta gli anni della crescita professionale, quando il successo era già partito ma non aveva ancora preso la forma solida arrivata dopo. La Range Rover blu metallizzato, invece, fotografa una fase più matura: più riservata, più familiare, più legata al comfort.

Non bisogna dare a una macchina più significato di quanto abbia. Resta pur sempre un’auto. Però le scelte di tutti i giorni, soprattutto quando riguardano personaggi molto esposti, finiscono per dire qualcosa. In questo caso viene fuori un profilo sobrio: niente corsa a stupire, niente ricerca dell’oggetto più rumoroso.

Il conduttore che in tv gioca con tempi comici, paradossi e battute fulminee, nella vita quotidiana sembra preferire una vettura affidabile, comoda, riconoscibile ma non invadente. Una scelta adulta, verrebbe da dire. E forse è proprio questo il punto: Paolo Bonolis non ha bisogno di un’auto esagerata per confermare ciò che è già chiaro da tempo.

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