Rivali sì, seppure solo per 90 minuti o poco più, nemici mai. Non può che essere così tra Josè Mourinho e la Roma, di nuovo uno di fronte all'altra nella serata che segna non solo il ritorno della Champions all'Olimpico dopo più 2.800 giorni dall'ultima volta, contro il Porto nel 2019, ma anche, per uno scherzo del destino, quello dello Special One in quella che è stata la sua casa dal 2021 al 2024. Un viaggio nei sentimenti, quello intrapreso da Mourinho in Champions, che l'ha portato prima a sfidare l'Inter, con cui ha vinto uno storico Triplete, al Bernabeu nella prima giornata e, adesso, la Roma con la quale conquistò la Conference League sfiorando anche l'Europa League.
"Mi devo dimenticare dove sono e contro chi gioco. I romanisti vogliono vincere e anche noi. Poi magari prima o dopo il fischio d'inizio mi batterà il cuore, ma durante la partita non c'è spazio per l'amore, in gara l'amore si dimentica. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, è senza dubbio che nei 90 minuti darò il massimo", le parole del tecnico ora al Real Madrid. Una giornata speciale, quella vissuta dal portoghese. Prima l'arrivo in aeroporto con oltre un centinaio di appassionati ad accogliere lui e la sua squadra, poi la conferenza stampa nella pancia dell'Olimpico con annesse richieste di foto e autografi. Ma domani, una volta iniziata la gara, non ci sarà più spazio per i sentimenti perché, come ammette Mourinho, la Roma è una "squadra forte e motivata perché torna in Champions, hanno un pubblico che non viene solo a guardare, ma viene a giocare. Abbiamo davanti un avversario importante".
La stessa filosofia che anima Aurelien Tchouameni, centrocampista del Real Madrid, che ammette come "sappiamo che giocheremo contro una grande squadra: vedo molte partite della Roma, sarà dura per noi che siamo anche in trasferta. Tuttavia proveremo a vincere, possiamo farlo". Al cuore, però, difficilmente si comanda ed è lo stesso Mourinho a ricordare come "i romanisti sono speciali, mi hanno trattato bene. Io sono sempre me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra, sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio".
Una carezza, quella dello Special One, che quasi si augura di ritrovare i giallorossi più avanti nel cammino della Champions visto che, secondo lui, "Roma e Real Madrid penso che si qualificheranno entrambe, magari più avanti torno a giocarci in un quarto di finale". Perché si può essere rivali per una sera, ma mai nemici per chi si è amato come Mourinho e la Roma.
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