Il premier Pedro Sanchez è arrivato a Ceuta dopo gli arrivi di oltre 60mila migranti irregolari in due giorni nell’esclave spagnola in Marocco. “Quanto accaduto ieri è un attacco e una violazione dell’integrità territoriale della Spagna, Ceuta è una città spagnola e ciò che è successo merita tutta la nostra disapprovazione e la nostra condanna”, ha detto il primo ministro, che ha puntato il dito contro “le mafie che trafficano esseri umani”. Il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiunge la città autonoma a nuoto è salito a 34. entinaia di giovani hanno passato la notte in strada, rannicchiati sull’erba dei parchi. La città si è trasformata in un dormitorio a cielo aperto improvvisato. Tensioni e violenze a Melilla con scontri tra migranti e agenti
Il premier Pedro Sanchez è arrivato a Ceuta dopo gli arrivi di oltre 60mila migranti irregolari in due giorni nell’esclave spagnola in Marocco. “Quanto accaduto ieri è un attacco e una violazione dell’integrità territoriale della Spagna, Ceuta è una città spagnola e ciò che è successo merita tutta la nostra disapprovazione e la nostra condanna”, ha detto il primo ministro, che ha puntato il dito contro “le mafie che trafficano esseri umani”. Il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiunge la città autonoma a nuoto è salito a 34
Inizio diretta: 31/07/26 14:00
Fine diretta: 31/07/26 23:59
Punti chiave
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Sanchez: “Con Marocco interlocuzione fluida”
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Madrid: “A Ceuta arrivati in 50mila, la metà già tornata in Marocco”
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Sanchez apre a modifica legge per agevolare rimpatri
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Ministro Esteri Spagna in contatto con omologo Marocco per rimpatri
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Presidente Ceuta, entrate 60mila persone, è insostenibile
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Sanchez: “Ridotti gli arrivi, a Ceuta situazione inedita”
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von der Leyen: “Immagini da Ceuta inaccettabili”
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31/07/26
Sanchez: "Con Marocco interlocuzione fluida"
Il premier spagnolo Pedro Sanchez, parlando da Ceuta, ha affermato che “l’interlocuzione con le autorità marocchine è fluida e ragionevole rispetto al 2021”. “Speriamo che la cooperazione si intensifichi”, ha aggiunto, ringraziando poi il Marocco per la sua disponibilità a collaborare “affinché i rimpatri” da Ceuta “possano essere effettuati il prima possibile”. Nel 2021 il Marocco fu accusato di aver allentato i controlli alle frontiere dopo che la Spagna aveva consentito al leader del Fronte Polisario, movimento che rivendica l’indipendenza del Sahara Occidentale, di ricevere cure in un ospedale spagnolo. Sanchez, parlando alla stampa, ha puntato il dito contro le mafie che trafficano esseri umani, non attribuendo responsabilità a Rabat per l’arrivo massicci di Migranti nella città autonoma. Il leader socialista ha poi garantito che il governo utilizzerà “tutte le risorse dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini di Ceuta e la pacifica convivenza”.
13:54
31/07/26
Madrid: "A Ceuta arrivati in 50mila, la metà già tornata in Marocco"
Il governo spagnolo ha riferito che, a partire dalle prime ore del 30 luglio, si stima siano arrivati circa 50mila Migranti a Ceuta. L’esecutivo sostiene poi che la metà di questi Migranti, ovvero 25mila, abbia già lasciato la città autonoma per tornare in Marocco durante la mattinata di oggi. “Le partenze da Ceuta stanno avvenendo al ritmo di 150 persone al minuto”, riferisce la Moncloa. Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, aveva riferito in precedenza che nell’enclave spagnola erano arrivate 60.000 persone.
13:54
31/07/26
Sanchez apre a modifica legge per agevolare rimpatri
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha aperto alla possibilità di modificare alcuni aspetti della legge spagnola per agevolare i rimpatri “nel modo più efficace possibile”, dopo l’arrivo in poche ore di migliaia di persone a Ceuta. Il leader socialista, in conferenza stampa, ha annunciato poi che “si sta già valutando la possibilità di posizionare delle boe sulla diga frangiflutti” che separa Ceuta dalla città marocchina di Castillejos, “per ottemperare alla sentenza della Corte Suprema e creare una barriera di contenimento, una barriera fisica visibile, in modo da agevolare, dal punto di vista amministrativo, il rimpatrio al confine”. La Corte Suprema spagnola ha infatti stabilito a luglio che non si possono applicare i respingimenti a caldo, ovvero immediati, ai Migranti intercettati in mare aperto che puntano a entrare a nuoto nelle città autonome di Ceuta e Melilla, in quanto non ci sono barriere fisiche.
13:54
31/07/26
Ministro Esteri Spagna in contatto con omologo Marocco per rimpatri
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares “è in costante contatto con il suo omologo marocchino Nasser Bourita per rafforzare il coordinamento per il rimpatrio di tutte le persone che stanno già tornando in Marocco”. E’ quanto fanno sapere fonti del ministero degli Esteri spagnolo. “Albares è in contatto con tutti i suoi omologhi dell’Ue e con l’Alta Rappresentante, dai quali ha ricevuto espressioni di solidarietà nei confronti della Spagna, per illustrare loro l’evoluzione della crisi, le misure messe in atto in coordinamento con il Marocco e la specificità di Ceuta e Melilla, le uniche città europee con un confine con l’Africa”, hanno rimarcato le fonti.
13:54
31/07/26
Presidente Ceuta, entrate 60mila persone, è insostenibile
“Le stime indicano che 60.000 persone sono entrate in città nelle ultime ore, pari al 70% della popolazione di Ceuta”. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas. “La situazione è insostenibile. È impossibile far fronte a tutto questo”, ha aggiunto.
13:54
31/07/26
Sanchez: "Ridotti gli arrivi, a Ceuta situazione inedita"
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha tenuto a sottolineare che quella che si è verificata a Ceuta è una “situazione inedita” che “rompe la riduzione sistematica degli arrivi irregolari” che si è registrata in Spagna negli ultimi anni. Il leader socialista ha difeso la politica migratoria messa in atto dal suo esecutivo facendo notare che “in questi anni c’è stata una riduzione in termini generali del flusso di migranti”. Da inizio anno, ha detto, gli arrivi sono stati ridotti del 36% rispetto allo scorso anno, e nel 2025 del 40% rispetto al 2024.
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31/07/26
von der Leyen: "Immagini da Ceuta inaccettabili"
“Le immagini provenienti da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole. Gli attraversamenti pericolosi devono cessare immediatamente. Le reti di contrabbando devono essere smantellate. E i rimpatri devono essere rapidi, come previsto dalle nostre regole”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Ho incaricato – fa sapere – due commissari di fornire supporto per il controllo della situazione. Magnus Brunner (il commissario alla Migrazione, ndr) sta già lavorando a stretto contatto con la Spagna ed è pronto a recarsi nei punti critici. Si occuperà di fornire ulteriore supporto operativo alla Spagna, anche tramite Frontex. Dubravka Suica (commissaria per il Mediterraneo, ndr) è in contatto con la sua controparte marocchina. Sono fiduciosa che la nostra stretta collaborazione con il Marocco contribuirà a ottenere risultati concreti”, aggiunge.
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