Dr1, dopo l’esordio da due punti a tavolino col Voltone, coach Vandelli confida nella linea verde: "Avversario quotato, ma siamo pronti".

Coach Marco Vandelli suona la carica in vista della prossima trasferta

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Massima resa col minimo sforzo. Il campionato della Cesena Basket 2005 è partito con una vittoria in trasferta e 20 punti di margine nella differenza canestri messi in cassaforte grazie a un successo a tavolino nella prima giornata di Divisione Regionale 1 contro Voltone, frutto del fatto che il medico si è presentato in ritardo in palestra.
Ora però si fa sul serio, perché domenica alle 18 la squadra di coach Marco Vandelli sarà impegnata ancora in trasferta, questa volta sul difficile campo di Budrio.
"Comincio col rivolgere un grande in bocca al lupo ai nostri avversari della scorsa settimana – commenta Vandelli –. Capisco la frustrazione di chi avrebbe voluto giocare e invece è stato costretto a incassare una sconfitta che non ha nulla a che fare con l’aspetto agonistico. Il nostro non è un campionato professionistico e a volte verrebbe da dire che il margine di manovra può essere più ampio. Non è così, evidentemente. E in effetti è anche giusto, perché le regole sono regole, da qualsiasi parte le si voglia vedere. Aspettiamo il ritorno, che prevedo sarà una grande partita, nella quale tutti venderemo cara la pelle per dimostrare i valori sul campo".
È più facile dirlo stando dalla parte di chi ha vinto.
"Non è certamente questo il punto. È sport e nello sport ti diverti quando giochi, quando ti misuri con gli altri, quando lotti in ogni minuto della gara. Se togli questo, togli tutto. Anche da parte nostra c’è grande rammarico: volevamo valutare il nostro stato di forma, tirare le prime somme della nuova stagione, dopo il precampionato. Invece abbiamo dovuto rinviare l’appuntamento, posticipandolo a un contesto che non è affatto semplice, perché ora andremo a far visita a un avversario quotatissimo".
Nell’attesa, fa fede il giudizio del coach. Come vede il suo gruppo?
"Sono molto contento della squadra, dell’impegno e della passione che stanno mettendo tutti i ragazzi. Abbiamo allestito il roster confermando una linea ormai collaudatissima, che ci vede puntare tanto sui nostri giovani. Farlo è molto stimolante e val bene la consapevolezza di dover soffrire per conquistare la salvezza. Le altre squadre hanno certamente più esperienza di noi: siamo consapevoli, ma non spaventati".
Allena anche il gruppo under 19.
"E’ un percorso che già da anni condivido con Lucio Paganelli, sia sulla panchina della prima squadra che in quella degli under. Sorridendo posso tranquillamente dire che ormai io e lui siamo diventati una cosa sola. Però in effetti l’aspetto cruciale è proprio questo: garantire un percorso unico e lineare ai ragazzi che si apprestano a uscire dal vivaio, accompagnandoli nel mondo dei veterani. Auguriamo a tutti il meglio e amiamo costruire gruppi di giocatori che si sentano pienamente parte di questo progetto: ai nostri giovani aggiungiamo un pacchetto di senior che o sono cresciuti con noi, o che sono legati a noi: Poggi e Signorini a riguardo sono esempi eclatanti".
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