Cerasuolo “Ogni gara è una storia a sé”

2026/08/10

Categories: world-news

Il campione imolese debutta oggi ai Campionati Europei di Parigi, al suo fianco Casella premiato di recente come allenatore dell’anno

Da sinistra il campione Simone Cerasuolo e il tecnico Cesare Casella

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Il campione del Mondo va a caccia dell’Europa. Dopo il titolo iridato dei 50 rana centrato più di un anno fa, Simone Cerasuolo si tuffa in vasca a Parigi, in questi campionati europei dove cercherà una ulteriore conferma a livello internazionale. Lo farà nei suoi 50 rana, naturalmente, ma promettendo battaglia anche nei 100 (al via già oggì) dove ha mostrato una grande crescita in mezzo ai grandissimi della specialità. Tra i quali anche i connazionali Niccolò Martinenghi e Ludovico Viberti, primi avversari visto che il passaggio del turno alle semifinali a soli due atleti della stessa nazione rende adrenaliniche le batterie.

Cerasuolo, che sensazioni vive per questo Europeo? "Le stesse delle altre gare. Il lavoro lo abbiamo svolto bene, qualche intoppo fisico è stato ben contenuto grazie al lavoro dello staff e ho cercato di arrivare qui al massimo. Adesso vediamo come andrà in acqua".

Si concentrerà sui 50 o possiamo prevedere battaglia anche nei 100 metri? "Ogni volta che scendo in vasca cercherò di fare il meglio possibile, sia che si tratti dei 100 che dei 50. Ogni batteria, poi, sarà come una finale visto che dovendo lottare con altri due italiani di altissimo livello, già alla mattina saremo di fronte a un banco di prova molto importante".

Ha fatto vedere ottime cose nei 100 agli Assoluti e nei 50 si è sempre mantenuto ad alti livelli nuotando ottimi tempi. Un buon viatico? "Sono indicazioni da prendere con le pinze, perché tutto quello che hai fatto durante l’anno si azzera allo start. Sono comunque reduce da un anno in cui sono migliorato molto; nei 100 l’ho fatto vedere bene, nei 50 non ancora e spero che sia la volta buona per farlo vedere. Ce la metterò tutta".

Parlando dei 50, sente una responsabilità diversa nello scendere in vasca da campione del mondo in carica? "Sinceramente no. Ogni volta che gareggio resetto e cerco di pensare gara per gara. Quello che ho fatto ormai più di un anno fa lo dimentico quando salgo sul blocchetto anche perché non ti dà nessun vantaggio".

Tanti gli avversari: Peaty, Imodou, Kozhakin, il campione europeo in carica Sakci, gli stessi Martinenghi e Viberti… "Tolti i nuotatori cinesi, a livello europeo si trova il meglio. Ma so che dovrò concentrarmi prevalentemente su me stesso".

Con lei a Parigi ci sarà anche il tecnico Cesare Casella, nel frattempo eletto migliore allenatore italiano dell’anno. "Siamo molto contenti di questo riconoscimento, se l’è meritato. Ne sono orgoglioso, prima o poi i risultati arrivano e il lavoro di questi anni è stato riconosciuto".

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