Cento candeline oroblu. Arconatese, via col turbo. Dal crollo alla resurrezione

2026/08/17

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Dal crollo alla resurrezione immediata. Dalle cento candeline alla volontà di non lasciarsi più sfuggire una Serie D fresca di riconquista. Scalpita, freme, l’Arconatese. Nelle parole, nei fatti. Le tappe recenti parlano chiarissimo. Aprile 2025, la vittoria più amara: successo contro il Chievo che fa comunque rima con Eccellenza. Aprile 2026, il trionfo nell’aria da tempo: la Caronnese finisce ko e anche i numeri certificano il ritorno degli oroblu nell’habitat naturale, la Serie D. Il tutto, nell’anno della tripla cifra: un secolo di calcio ad Arconate. Festeggiato (eccome) a giugno.

"Cento anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono volti, ricordi, sacrifici, vittorie, sconfitte, passione, impegno, gioie e speranze di intere generazioni formatesi nella disciplina sportiva del calcio e nell’amore per la propria squadra oroblu e la propria comunità. Sono un pezzo della storia di un paese che continua a vivere nel presente e a guardare con fiducia e immutato coraggio al futuro", il messaggio del presidente onorario Mario Mantovani.

"Cento anni e non sentirli... Ma un po’ di responsabilità la sento. Essere tornati subito in D - le parole, invece, del presidente Alfonso Sannino - è un traguardo importante per una realtà come la nostra: abbiamo celebrato il centenario nel migliore dei modi". Per la nuova stagione, volti ben noti. Il direttore sportivo Enio Colombo, "da decenni anima del club", mette nero su bianco la società. L’allenatore Giovanni Livieri: qui ha appeso gli scarpini al chiodo, qui ha iniziato ad allenare, nel lontano 2011, dalla Promozione. Due dimissioni, da allora: sempre respinte.

"Ripartiamo con grande entusiasmo, l’anno scorso è stato fatto un lavoro importante che è stato ripagato dalla vittoria del campionato, dopo una stagione, invece, un po’ così... Non vedo l’ora di ripartire". Tra le conferme di spicco quelle della “vecchia guardia“: Luoni, Cavagna, Menegazzo, Medici... "Li alleno da tanto e sono affezionato a loro. Mi daranno come sempre una mano con i nuovi". Obiettivo chiaro: "La categoria l’abbiamo sempre onorata, con picchi come la partecipazione ai playoff, valorizzando tanti ragazzi che abbiamo lanciato nei professionisti. La squadra mi piace, ma il primo, grande obiettivo è la salvezza. Siamo tornati in Serie D e dobbiamo restarci". In linea il direttore sportivo Colombo: "Sentiamo che questa categoria ci appartiene. La squadra è buona e saprà farsi valere, c’è un bel mix di giovani e vecchi, uno zoccolo duro e alla guida uno staff consolidato".

Gli oroblu hanno già svolto un paio di test: da poker quello contro il Borgomanero, con le reti di Nigro, Orellana, Belloli e Bernardi a vanificare l’iniziale vantaggio piemontese firmato da Kouadio. In parità, invece, l’amichevole con la Leon: doppietta del brianzolo Bonseri, rimonta targata Bonora e Nigro per il 2-2 finale. Da ieri, squadra in ritiro fino al 19 a Igea Marina, un grande classico. Debutto ufficiale in Coppa Italia il 26, al Chinetti, sul campo della Solbiatese. In campionato, invece, prima giornata in trasferta, il 6 settembre, contro la Casatese Merate. Il 13 settembre, invece, prima sfida interna: di fronte, la Correggese. Tra i nuovi acquisti, spicca il centravanti Giangaspero, rivale l’anno scorso in maglia Rhodense: "Lo conosciamo da anni, lo abbiamo cercato anche in passato", spiega Colombo. Sempre dalla Rhodense, " Mancosu, una new entry in categoria: siamo convinti che abbia uno spessore importante, così come Orellana (Mariano): ha grandi prospettive".

E ancora: "Belloli (23 anni, dallo Scanzorosciate) è una certezza, Ortelli (Caronnese) e Guerrisi (Castellanzese) possono fare ottime cose", le parole del direttore sportivo. Tra i pali sono arrivati due elementi classe 2007: Bochicchio, scuola Torino, e Constant, Lecco: "Se la giocheranno". In difesa, largo all’esperienza con Bernardi (29 anni, Sangiuliano City) e Bigolin (36, Breno): "Due colonne". Fascia di capitano al confermato Francesco Luoni, classe 1988: "Ormai è il sesto anno che sono qui, siamo pronti per iniziare. Dobbiamo diventare squadra il prima possibile, all’inizio farà la differenza".

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