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- Cavazzoni, il Premio Strega è un covo di serpenti, al Campiello piacevoli incontri
Parrella ha scherzato, 'perché non facciamo un pigiama party?'
VENEZIA, 03 ottobre 2026, 14:02
Redazione ANSA
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"A differenza del Premio Strega,
che è un covo di serpenti, al Premio Campiello si fanno
piacevoli incontri e gli autori diventano anche amici. Oggi
Valeria Parrella ci ha inviato un messaggio in cui proponeva:
'Perché non facciamo un pigiama party?'". Ermanno Cavazzoni, tra
i finalisti in corsa con 'Storia di una amicizia' (Quodlibet)
per la vittoria della 64ª edizione del Campiello, che per la
prima volta verrà proclamato stasera al Palazzo del Cinema al
Lido di Venezia, lo ha detto oggi alla conferenza stampa
condotta da Giancarlo Leone.
Un'ironica allusione allo Strega anche da parte di Alcide
Pierantozzi, finalista a entrambi i premi con ' Lo sbilico'
(Einaudi). "Ho conosciuto il Campiello in contemporanea con Lo
Strega. Non c'ero alla tappa di Bisceglie dello Strega perché
ero impegnato al Campiello" ha detto scherzando con il
conduttore riferendosi al pulmino in viaggio per una tappa in
Puglia del tour Strega, il 18 giugno 2026, dove è scoppiata la
polemica tra Teresa Ciabatti e Michele Mari per le offese che lo
scrittore avrebbe pronunciato nei confronti di Michela Murgia,
morta nel 2023.
"Per me è stata una esperienza importante perché ho molta
difficoltà a stare fuori. Mi sono sentito coccolato e
supportato. Non ho avuto crisi" ha raccontato Pierantozzi.
Anche gli altri finalisti Marcello Fois con 'L'immensa
distrazione' , Valeria Parrella con 'La ragazzina'
(Feltrinelli) ed Elena Varvello con 'La vita sempre' (Guanda)
erano concordi sul clima di amicizia che si è creato durante gli
incontri in giro per l'Italia. "Devo a tutti loro una
metamorfosi" ha spiegato Varvello. "È stato un gruppo
straordinario con cinque libri bellissimi" ha sottolineato Fois.
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