Pubblicato il: 10/10/2026 – 19:45
CATANZARO Finisce con un appello all’unità della neo eletta segretaria Vanessa Zinzi ma anche con qualche scoria polemica il congresso del Pd cittadino di Catanzaro. I dem del capoluogo dopo un anno tornano a dotarsi di una propria guida al fondo di un’assemblea non priva di tensioni e di scene che hanno ricordato i tempi delle “vacche” di Amintore Fanfani, con le solite “truppe cammellate” ad affollare il seggio elettorale, tra l’altro aperto in contemporanea al dibattito congressuale e poi opportunamente spostato una volta che ci si è resi conto che il dibattito era praticamente impossibile. Le solite “manfrine” democrat, a pensarci bene.

L’esito del congresso
Alla fine comunque il congresso è arrivato fino in fondo con l’esito – abbastanza scontato alla vigilia – dell’elezione di Vanessa Zinzi (nella foto in copertina), votata da 2/3 della platea congressuale presente (poco più ella metà degli iscritti, a quanto pare) nella competizione con Antonio Ionà (nella foto in alto). A sostegno della Zinzi, del resto, c’erano i “maggiorenti” del Pd sul territorio, dalla dirigente nazionale Jasmine Cristallo al capogruppo regionale Ernesto Alecci, dalla vicesindaco Giusy Iemma al dirigente Francesco Pitaro, fresco di annuncio di candidatura a sindaco (ma da civico, e senza l’avallo del Pd “ufficiale”), per finire al capogruppo comunale e provinciale Gregorio Buccolieri. La coda finale è al solito anche polemica. A renderla tale è Ionà, che sottolinea una contraddizione che in realtà c’è: «Uno dei vincitori di questo congresso – afferma Ionà – è il Pd, che ha dimostrato finalmente di essere democratico con una battaglia basata su regole condivise, a parte qualche piccola tensione che ci sta. Riconosco poi l’ottimo risultato di Vanessa Zinzi. Un altro vincitore è Pitaro, la cui azione lancia un segnale forte ma rischia di creare una delle più pericolose spaccature per il capoluogo, con due diverse posture del Pd: da un lato quella amministrativa con il sostegno del partito al sindaco Nicola Fiorita, dall’altro quella politica, con un partito controllato, chiaramente, da Pitaro. Il compito della dirigenza – aggiunge Ionà – sarà ora fare una sintesi costruttiva a tutela del Pd. Da parte nostra garantiamo l’impegno totale, senza logiche di corrente o interessi personali, ma con un solo obiettivo: la tutela della nostra comunità politica e di Catanzaro». Tende la mano la Zinzi, che anzitutto ringrazia i suoi “grandi elettori”, citandoli uno ad uno (Iemma, Alecci, Pitaro e soprattutto Cristallo) e poi osserva: «Ora lavoreremo insieme con i circoli per costruire un’unità forte e mai vista prima. Con Antonio c’è la volontà di trovare un accordo per collaborare serenamente all’interno dello stesso partito: vogliamo lavorare in pace, senza più guerre. Mi dispiacciono solo le sue parole su Pitaro, che ritengo ingiuste, ma il nostro obiettivo resta l’unità». Che, per l’appunto, è un obiettivo, non essendoci ancora, evidentemente. (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
>> Home