Case ed energia, un edificio su tre ad alto consumo: solo il 18% è green

2026/09/27

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Emilio Bianchi, direttore generale di Saie, la Fiera delle costruzioni dal 7 al 10 ottobre e una casa green

Emilio Bianchi, direttore generale di Saie, la Fiera delle costruzioni dal 7 al 10 ottobre e una casa green

Milano, 27 settembre 2026 –  Bollette che salgono, un contesto internazionale che rende l’approvvigionamento energetico sempre più complesso e un patrimonio immobiliare che disperde energia perché vecchio e mai riqualificato.

È l’intreccio che pesa oggi sulle famiglie lombarde: secondo l’elaborazione di Saie, la Fiera delle costruzioni, su base dati Siape, circa il 31% degli edifici residenziali per i quali nel 2025 è stato richiesto un attestato di prestazione energetica (Ape) ricade nelle due classi peggiori, F e G mentre il 18% appartiene alle classi A.

A smuovere qualcosa, negli ultimi anni, è stata soprattutto la stagione dei bonus edilizi, ma senza un piano di attuazione definito e un investimento costante di fondi, il percorso di riqualificazione rischia di fermarsi. Gli incentivi fiscali hanno comunque messo in moto uno svecchiamento del patrimonio edilizio oggi più necessario che mai, tema al centro della sessantesima edizione di Saie, dal 7 al 10 ottobre.

I numeri della Lombardia

Secondo il sistema informativo sviluppato da Enea, in Lombardia nel 2025 sono stati emessi 230.413 Ape. Guardando alla distribuzione per classe energetica, il quadro è tra i più equilibrati del Paese: le fasce meno efficienti pesano meno che altrove, con circa il 31% delle certificazioni nelle ultime classi F e G, pari rispettivamente al 16,3% e al 14,9% del totale. Le classi energetiche più elevate, dalla A1 alla A4, rappresentano invece complessivamente circa l’18% degli Ape, con la sola A4 al 6,3%, tra i valori più alti a livello nazionale.

La classifica delle province

Tra le province, in Lombardia quella con maggiore incidenza di Ape nelle classi A nel 2025 è Sondrio (30%), seguita da Brescia (25%), Bergamo (20%), Monza e Brianza (18%), Como (18%), Milano (17%), Varese (17%), Lecco (16%), Mantova (14%), Cremona (13%), Lodi (12%) e Pavia (11%).

Sul fronte opposto, la maggiore incidenza di Ape nelle classi energetiche F e G si registra a Pavia (45%), Mantova (43%), Cremona (42%), Lecco (41%), Como (40%), Varese (40%), Lodi (36%), Bergamo (31%), Brescia (31%), Sondrio (30%), Monza e Brianza (28%) e Milano (25%).

Il commento di Saie

“I dati Siape collocano la Lombardia tra i territori più avanti nel percorso di efficientamento, con una quota di edifici nelle classi peggiori più bassa della media nazionale e una presenza significativa di immobili in classe A. È un risultato che non va però letto come un traguardo: resta un ampio stock da riqualificare e un contesto, tra volatilità dei prezzi dell’energia e requisiti europei sempre più stringenti, che alza progressivamente l’asticella – ha dichiarato Emilio Bianchi, direttore generale di Saie -. In questo scenario la filiera delle costruzioni ha un ruolo decisivo. La riqualificazione è quindi un investimento che genera un effetto domino su produttività, occupazione e valore degli immobili”.

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