«Brindisi possiede una storia, un’identità e un patrimonio straordinario, che meritano di essere conosciuti e valorizzati anche agli occhi di chi arriva da fuori. Credo che cultura, spettacolo e intrattenimento possano essere parte di questa valorizzazione e contribuire a rendere la città ancora più attrattiva anche dal punto di vista turistico. Ma il mio pensiero era rivolto soprattutto ai brindisini. Credo che chi vive qui meriti di poter assistere nella propria città a una proposta più ampia di eventi culturali, musicali e artistici, senza essere costretto troppo spesso a spostarsi altrove per trovarli. E non penso affatto che per farlo sia necessario immaginare operazioni impossibili o lontane dal nostro territorio». È questo uno dei passaggi del lungo intervento con cui Giuseppe Ninno, Mandrake, è tornato sulle polemiche che in questi giorni stanno caratterizzando il cartellone e la programmazione estiva a Brindisi.
Lo sfogo
Lo stesso influencer e comico brindisino si dice pronto ad incontrare il sindaco Pino Marchionna. Una disponibilità che giunge dopo l’invito che gli è stato rivolto domenica sera dal primo cittadino di Brindisi. Domenica d’estate con temperature bollenti non solo relative al meteo, ma anche per le polemiche che stanno caratterizzando il cartellone e la programmazione estiva nel capoluogo adriatico. Domenica lo sfogo via sociale di Ninno che aveva richiamato alla necessità di un maggiore coinvolgimento anche di artisti locali all’interno del cartellone estivo.
Poi l’intervento di Marchionna. «Con lui – ha riferito il sindaco - dobbiamo scusarci per non averlo mai interpellato, un po’ perché lo sappiamo molto impegnato, un po’ perché ci è apparso fuori dalla nostra portata. Forse questa è l’occasione per porre rimedio a questa grave mancanza invitandolo – appena gli sarà possibile – a Palazzo di Città. La sua esperienza in corso e le sue conoscenze potrebbero sicuramente aiutarci». Ieri Mandrake ha voluto chiarire il senso del suo post social. Dall’entourage di Ninno precisano inoltre che «né Giuseppe Ninno, né la società che gestisce il suo management e i suoi eventi, Euphorica Srl, sono mai stati in alcun modo contattati dal Consigliere comunale Luperti. Non vi è alcuna evidenza a riguardo». Un chiarimento che giunge dopo le dichiarazioni dello stesso Luperti «su un contatto nel marzo scorso per esibirsi qui».
La querelle via social
Di domenica all’invito accettato di Mandrake ad incontrare il sindaco. «Sono di Brindisi, vivo a Brindisi e ho scelto di continuare a vivere qui anche quando, per il lavoro che faccio e per le tournée che mi portano continuamente in giro per l’Italia, trasferirmi a Roma o Milano sarebbe stato certamente più semplice. Per questo vorrei chiarire una cosa: non ho mai detto né pensato “Brindisi mi snobba”. Il Salento – ha voluto evidenziare - è una terra ricchissima di artisti che hanno raggiunto una rilevanza nazionale e internazionale. Coinvolgerli, insieme a tante altre realtà artistiche, potrebbe essere un punto di partenza per costruire qualcosa di bello».
Poi il futuro. «Quando ho scritto “Da sempre. Non dagli ultimi anni. Da sempre”, intendevo esattamente questo. Non stavo indicando responsabilità politiche né attribuendo colpe a questa o a precedenti amministrazioni. Non è il mio mestiere e non è ciò che mi interessa fare. Per questo accolgo con piacere la disponibilità del sindaco Giuseppe Marchionna a incontrarmi.
E conclude: «Lo farò molto volentieri, al di fuori di qualsiasi polemica o contrapposizione politica, esclusivamente per parlare di cultura, spettacolo e attività artistiche e, se sarà possibile, per mettere a disposizione idee ed esperienza. Non per chiedere qualcosa per Giuseppe Ninno. Ma – sottolinea l’artista - per ragionare, da brindisino, su qualcosa che possa essere utile a Brindisi».