Il caldo torrido di questi ultimi mesi non è ancora finito, le vacanze, però, sono ormai agli sgoccioli. Per migliaia di studenti il conto alla rovescia è già cominciato. La campanella sta per suonare, cartolerie e supermercati hanno già fatto il pieno di zaini, astucci, diari e qualsiasi tipo di articoli scolastici.
Ma quanto ci costa il corredo scolastico? Sempre di più, pare, anche a Ferrara: secondo l’Onf, l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, l’aumento medio dei prezzi dei materiali scolastici sarebbe del 3,2%. La spesa per il corredo scolastico si passa dai 461 euro del 2011 ai 488 del 2012, dovuti soprattutto alla crescita dei prezzi degli accessori di marca, quelli più ’ricercati’ dai ragazzini.
Ma come fanno le famiglie a risparmiare? Ove consentito dai docenti, l’acquisto dei libri in formato digitale (E-book) costa fino al 35% in meno rispetto al volume cartaceo. Inoltre, le grandi catene di distribuzione e le piattaforme di e-commerce offrono sconti diretti o formule di cashback (buoni spesa) pari al 15% del valore dei testi. Scegliere il ’no-brand’ ed evitare le mode, è un’altra buona forma di risparmio. Scegliere diari, astucci e zaini a tinta unita o di marchi generici, evitando gli articoli legati a brand di lusso, influencer o personaggi televisivi, consente di dimezzare la spesa a parità di qualità, evitando quel rincaro fino al 40% imposto esclusivamente dalle mode del momento.
L’Antitrust ha, del resto, segnalato che l’attuale limite di legge sugli sconti (fissato al massimo al 15% del prezzo di copertina) sta di fatto riducendo la concorrenza e penalizzando i consumatori. Entrando nel dettaglio dei cicli scolastici, servono in media 580 euro per i tre anni della scuola secondaria di primo grado, e ben 1.250 euro per i cinque anni della scuola secondaria di secondo grado. Le carto-librerie devono fare i conti con margini sempre più risicati nell’ordine del 5-7% sui libri di testo. Sul materiale scolastico – dalla cancelleria agli zaini e ai diari – pesano invece anche gli aumenti dei costi che hanno interessato materie prime, energia e logistica.
E, quindi, i rincari ci sono stati oppure no? Secondo Simona Castelli di ’Bookbit’ ’certi numeri sono ’gonfiati’. "Oltre al balletto dei prezzi, si spinge la gente ad andare nei supermercati, pensando di risparmiare. Ma non è affatto vero e, per di più, si danneggiano le cartolibrerie. Il nostro valore non è dato solo dal prodotto – sottolinea –, ma nella conoscenza delle scuole, nella relazione con le famiglie e nella capacità di garantire un servizio immediato e continuativo. Un patrimonio commerciale che rischia progressivamente di indebolirsi se si spingono i consumatori verso i supermercati".
Elena Brancaleoni della cartoleria storica, smentisce il caro libri: "Ogni torna questo argomento, ma quanta disinformazione. Come risparmiare? Beh ci sono, ad esempio, i libri digitali per abbassare i tetti di spesa. Costano meno e basta scaricare il file. Lo zaino più costoso? Sui 129,90 euro e quello più economico si può acquistare con 39,90 euro. Chi va in prima al liceo classico spende di più nei libri: solo i dizionari di greco e latino possono toccare i 100 euro. Anche le scuole con biologia e fisica e le antologie non sono a buon mercato. In prima media si possono spendere da 250 ai 300 euro per i libri".
Sara Bellamio indica gli astucci e zaini che vanno di moda: "Sono gli ’Estpak’. I ragazzi li preferiscono". Anna Chiara Barbieri, però, sottolinea che c’è una nuova tendenza: "Stanno acquistando molto gli zaini ergonomici della ’Ergobag“. Sono leggeri e, nonostante il peso dei libri, la schiena non viene sollecitata".
>> Home