Carlos arrivato dal Nicaragua e rifiutato da cinque scuole - Notizie - Ansa.it

2026/09/25

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Per trovare una scuola che accettasse Carlos, appena arrivato dal Nicaragua, la mamma ne ha girate cinque e alla fine si è rivolta alla comunità di S. Egidio che è riuscita a iscrivere il ragazzino, all'epoca 13enne, in un istituto non vicinissimo a casa. A raccontarlo è la donna, Helia Chavez, arrivata nel 2021 in Italia e che l'anno successivo ha fatto venire a Roma anche i suoi due figli. Ma per il grande l'iscrizione non è stata facile.

"Carlos non conosceva ovviamente l'Italiano - spiega - e così ben 5 scuole hanno rifiutato di accoglierlo. A quel punto mi sono rivolta alla comunità di S. Egidio dove anche io frequentavo un corso di italiano; loro hanno un servizio che si chiama 'Viva la scuola'. Anche se lo spagnolo è simile all'italiano, all'inizio non è stato facile l'inserimento a scuola per i miei figli ma hanno imparato rapidamente l'italiano tanto che all'esame di terza media Carlos è andato molto bene, ha avuto molti complimenti dai docenti ed è stato valutato con un 9".

La donna ha dovuto lasciare per un periodo il lavoro all'arrivo dei figli in Italia, "dovevo accompagnarli a scuola, non si orientavano e gli istituti scolastici non erano vicino casa. Senza la lingua non si può fare nulla - osserva Helia Chavez - è importante farsi capire, è molto frustrante cercare di spiegare una cosa e non riuscire a farsi comprendere o non poter chiedere aiuto. Quindi trovo sia giusto il provvedimento del governo. E tuttavia bisognerebbe tenere in maggiore considerazione le difficoltà di chi arriva dall'estero, l'iscrizione di un ragazzo non può non essere accettata, i problemi degli immigrati sono già molti".

La signora assicura che i figli sono felici e integrati ormai con i compagni italiani e che non ci sono mai state ombre di esclusione o forme di razzismo. "Stanno bene, hanno fatto amicizia e sanno che siamo scappati dal Nicaragua perchè lì c'è una dittatura, è una situazione particolarmente pericolosa e nelle scuole c'è molto indottrinamento".

Nel frattempo, in questi ultimi anni, la situazione, almeno a Roma è migliorata: è stato creato un servizio ad hoc in collegamento con l'Ufficio scolastico regionale che si adopera proprio per iscrivere a scuola a chi è appena arrivato dall'estero: si chiama 'Piu' scuola', il servizio è ovviamente gratuito. 

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