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- Carburanti, controlli della Finanza nei distributori del Varesotto: sei impianti sanzionati
Ispezionati 12 distributori nei comuni di Varese, Busto Arsizio, Barasso, Ternate, Gallarate e Vergiate. Verifiche su qualità, quantità e trasparenza dei prezzi: diverse le irregolarità riscontrate

Guarda di Finanza, controlli a una pompa di benzina (Foto archivio)

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Varese, 7 agosto 2026 – Distributori stradali di carburanti nel mirino della Guardia di Finanza di Varese.
Si tratta di un’operazione nell'ambito del 'Piano nazionale controlli carburanti', annualmente messo a punto dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza, segnatamente dal Nucleo Speciale Antitrust del Corpo, in collaborazione con le competenti strutture del ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione dell’esodo estivo, periodo caratterizzato dall’aumento degli spostamenti e dal rialzo dei prezzi alla pompa. L’attività ha visto impegnati i finanzieri dei Gruppi di Varese e Busto Arsizio e della Compagnia di Gallarate, con il supporto di un Ispettore Metrico della Camera di Commercio di Varese.
I controlli
I controlli eseguiti hanno avuto come obiettivo la verifica della corretta erogazione quantitativa dei carburanti, la qualità dei prodotti commercializzati e il rispetto delle disposizioni regolamentari riguardanti la pubblicità e la trasparenza dei prezzi applicati ai prodotti energetici nei confronti degli utenti finali.
Le irregolarità
Nel complesso, sono stati sottoposti a controllo 12 impianti situati nei comuni di Varese, Busto Arsizio, Barasso, Ternate, Gallarate e Vergiate e in 6 casi sono state rilevate irregolarità. In particolare, le principali violazioni hanno riguardato l'omessa comunicazione dei prezzi esposti al ministero competente, la discordanza tra i prezzi esposti e quelli effettivamente praticati al consumatore, l'omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, l'irregolarità nella tenuta del così detto registro di carico e scarico dei carburanti.
In due impianti, inoltre, sono state rilevate eccedenze e carenze di gasolio superiori ai limiti di tolleranza previsti dalla legge, circostanza che, secondo gli investigatori, potrebbe essere indicativa di acquisti e vendite di carburante non contabilizzati.
I finanziari hanno inoltre scoperto oltre 2.200 euro di Iva, 3.500 euro di ricavi non dichiarati e oltre 1.200 euro di accise, nonché di irrogare sanzioni amministrative per circa 16 mila euro.
L’operazione
L’operazione si inserisce nell’attività di vigilanza finalizzata a garantire la correttezza del mercato dei carburanti, la trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, il regolare funzionamento degli impianti e il rispetto delle regole della concorrenza tra gli operatori del settore.
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