ROVIGO - Dopo il debutto che ha portato molti automobilisti in coda ai distributori, il fronte dei carburanti a prezzo calmierato si allarga anche alle “pompe bianche”. Il Gruppo Costantin ha attivato da ieri la misura sulla propria rete, primo grandi operatore indipendente in Polesine ad aderire grazie all’accordo con Socar, compagnia energetica che controlla Italiana Petroli (Ip). Nella nostra provincia sono sei le stazioni interessate: Lendinara, Ceregnano, Rovigo, Villadose, Taglio di Po e Porto Tolle.
L’adesione arriva dopo una prima giornata nella quale la corsa ai distributori, che avevano già abbassato i prezzi, si è fatta sentire anche a Rovigo. All’impianto Eni di via Amendola, as esempio, lunedì pomeriggio si sono formate code e già in serata le scorte erano terminate. Alcuni automobilisti, dopo aver atteso il proprio turno, hanno così scoperto di non potersi rifornire. Una situazione verificatasi anche altrove: a Padova, già nel pomeriggio di martedì, alcuni impianti avevano esaurito il carburante disponibile. Da ieri, dunque, il calmieramento interessa anche questi distributori.
Il gestore
«Ip ci ha coinvolti e, pur essendo cresciuti molto negli ultimi anni, rimaniamo una pompa bianca – spiega Vito Quesiti, che segue Ceregnano, Villadose e Rovigo città –. Abbiamo aderito a questo tetto sui margini applicati al prezzo dei carburanti e siamo partiti con gli impianti già allineati».
Dopo quanto accaduto nelle prime ore, resta da verificare la capacità di sostenere un eventuale aumento della domanda mantenendo disponibili benzina e gasolio. Su questo fronte Quesiti assicura che non ci sono difficoltà: «Non abbiamo nessun tipo di problema nell’approvvigionamento perché il carburante non manca. Avendo appena iniziato non abbiamo paura del flusso, perché siamo in grado di garantire i rifornimenti».
L’ingresso di un operatore di queste dimensioni aumenta il numero delle stazioni nelle quali trovare carburanti a prezzo contenuto. Una presenza significativa in Polesine, con sei punti vendita distribuiti dall’Alto Polesine fino al Delta. Un ribasso che porta inevitabilmente ad interrogarsi su come reagiranno le altre pompe bianche.
Le pompe bianche
Gli operatori indipendenti possono acquistare carburante da fornitori diversi, scegliendo anche in base alle condizioni proposte e alle quotazioni del momento. Il nuovo livello dei prezzi introduce quindi un ulteriore elemento di concorrenza in un settore nel quale modalità e costi di approvvigionamento possono essere differenti.
Una variabile che incide direttamente sulla possibilità di seguire i ribassi praticati dalle reti più strutturate. Resta da vedere se nelle prossime settimane altri sceglieranno di seguire la stessa strada e quanto questa politica dei prezzi riuscirà a estendersi sul mercato.
L’azienda fa parte di un gruppo controllato dalle famiglie Costantin e Cavatton ed è nata nel 1967 a Borgo Veneto, nel Padovano. Nel tempo ha esteso la propria presenza nel Nord Italia e oggi conta circa 150 stazioni di servizio a marchio Costantin, Ip ed Esso. A consentirle di entrare nell’operazione è il rapporto con Socar, che il 27 settembre ha deciso di intervenire sui prezzi dei carburanti commercializzati in Italia attraverso Ip, acquisita dalla compagnia energetica statale dell’Azerbaigian nel maggio scorso. L’iniziativa arriva in una fase nella quale il costo del pieno pesa sui bilanci di famiglie e lavoratori, mentre le code registrate nei primi giorni testimoniano l’attenzione degli automobilisti ai prezzi alla pompa. In Polesine il banco di prova saranno ora i prossimi giorni.