Capaccio Paestum, «scempio ambientale»: sequestrato il campeggio villaggio Zeus alla Licinella

2026/08/14

Categories: world-news

Un’area di oltre diecimila metri quadrati, nel cuore della fascia costiera di Licinella, trasformata nel tempo in un sito di degrado e abbandono, con strutture pericolanti, rifiuti e impianti ormai fuori uso. È questo lo scenario riscontrato dalla Polizia Municipale di Capaccio Paestum durante il sopralluogo che ha portato al sequestro preventivo d’iniziativa del “Campeggio Villaggio ZEUS”, struttura turistico-ricettiva ormai in stato di abbandono.

L’operazione è stata eseguita dal personale della Polizia Municipale, agli ordini del comandante, maggiore Antonio Rinaldi, insieme ai tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale. Il complesso si estende su 10.648 metri quadrati di proprietà del Demanio dello Stato – Ramo Marittimo e si trova in una posizione particolarmente delicata, nel centro urbano di Licinella, con affaccio su tre strade pubbliche: via dell’Amore, via dell’Amicizia e il lungomare ovest.

Il sopralluogo ha evidenziato una situazione di forte degrado strutturale e ambientale. Diversi fabbricati presentano condizioni di avanzata fatiscenza, mentre un intero gruppo di lavatoi, coperto da una soletta in cemento, mostrerebbe un evidente cinematismo di collasso, configurando un rischio concreto di cedimento. Gli ex uffici presentano inoltre i segni di un recente incendio, mentre i locali dell’ex market e i prefabbricati destinati ad alloggio risultano completamente sventrati, con numerose vetrate in frantumi.

Criticità sono state riscontrate anche negli impianti. I percorsi interni e le piazzole pavimentate, comprese quelle un tempo utilizzate per roulotte e prefabbricati, risultano completamente in disuso. Fuori uso e inefficienti anche gli impianti di illuminazione e i sistemi di fornitura dell’energia elettrica destinati ai campeggiatori.

A completare il quadro ci sono le aree verdi, completamente incolte e invase da sterpaglie, oltre alla presenza di cumuli di rifiuti, masserizie e materiale vario abbandonato. Particolare preoccupazione è stata riscontrata anche per i tre gruppi di servizi igienici comuni, distrutti e non funzionanti, con conseguenti criticità sotto il profilo igienico-sanitario. Sul lato nord dell’area è stato inoltre individuato un deposito incontrollato di sfalci di vegetazione secca, considerato ad alto rischio di incendio durante la stagione estiva.

Il sito è inoltre sottoposto ai regimi protettivi previsti dal Prg e risulta interessato da vincoli sismici e idrogeologici, oltre che dalle tutele previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Sul fronte giudiziario, le ipotesi di reato formulate riguardano la gestione illecita di rifiuti, ai sensi degli articoli 192 e 256 del D.Lgs. 152/2006, il deturpamento delle bellezze naturali previsto dall’articolo 734 del Codice penale e il reato di inquinamento ambientale di cui all’articolo 452-bis del Codice penale.

Parallelamente, il sindaco Gaetano Paolino procederà, in considerazione delle criticità igienico-sanitarie, all’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente per la rimozione e la bonifica dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 192 del Testo unico ambientale. Ai concessionari sarà assegnato un termine per richiedere il dissequestro temporaneo dell’area all’Autorità giudiziaria competente e procedere alle necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

In caso di mancato intervento, il Comune procederà d’ufficio alla bonifica, con addebito ai concessionari delle spese sostenute e successivo recupero coattivo.

Il sindaco Gaetano Paolino ha commentato: «Questo intervento rientra nell'azione ferma e costante della nostra Amministrazione a tutela della legalità, della sicurezza urbana e del decoro del nostro territorio. Ci troviamo di fronte a una situazione estremamente grave e intollerabile. Non parliamo solo di rifiuti e ciarpame, ma di un vero e proprio pericolo per l'incolumità pubblica nel pieno centro urbano di Licinella, sulla nostra fascia costiera. Ci sono manufatti abbandonati con cinematismi di collasso strutturale in atto e a rischio crollo imminente, recinzioni distrutte, impianti elettrici e di illuminazione fuori uso e totalmente inefficienti, e intere aree verdi lasciate incolte e all'abbandono più selvaggio. È una bomba ecologica e strutturale che minaccia la salute e la sicurezza di residenti e turisti in una zona ad altissima densità demografica. Ringrazio il Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, la Polizia Municipale e i tecnici dell'UTC per aver bloccato questo scempio. Oltre all'aspetto penale, sarà immediatamente attivata la procedura per l'ordinanza di bonifica ex art. 192 del Testo Unico Ambientale: i responsabili dovranno intervenire immediatamente per mettere in sicurezza e bonificare l'area, altrimenti il Comune pulirà e demolirà in danno nei loro confronti. Non faremo sconti a nessuno».

>> Home