Caos a Muggiò: “Protesta pacifica. Vogliamo dialogo”

2026/09/26

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Genitori e studenti dell’istituto Martin Luther King di Muggiò rispondono alla preside Caterina Mirasolo e respingono categoricamente la ricostruzione secondo cui la manifestazione non si sarebbe svolta in modo pacifico. "L’espressione del dissenso manifestata attraverso cori tutt’altro che ingiuriosi e l’invito a un confronto pubblico e immediato con i vertici dell’istituto - spiegano - rientrano nel legittimo diritto di critica garantito dall’articolo 21 della Costituzione. Si sottolinea che non vi è stata alcuna forma di aggressione fisica né di intimidazione. Al contrario l’iniziativa è nata dalla ferma volontà di instaurare un dialogo che da tempo si rivela assente". La dirigente ha dichiarato di aver sempre mantenuto un canale di comunicazione aperto. Genitori e studenti non sono dello stesso avviso: "La mobilitazione è scaturita proprio da una prolungata indisponibilità al confronto. I rappresentanti di classe hanno trasmesso ripetute istanze tramite mail istituzionali e pec al fine di richiedere incontri e colloqui formali". Secondo le famiglie è arrivata soltanto la circolare numero 16, di richiamo al rispetto dei doveri di frequenza, pubblicata in data 17 settembre, ovvero il giorno precedente la manifestazione. "Nonostante le famiglie e gli studenti abbiano regolarmente presentato la giustificazione dell’assenza, motivata dalla partecipazione a una pubblica manifestazione studentesca, a oggi numerosi ragazzi non risultano ancora giustificati nel registro - si sottolinea nella nota -. La condotta riscontrata smentisce l’effettiva sussistenza di un tavolo di ascolto aperto, avendo la dirigente sistematicamente ignorato le sollecitazioni delle famiglie e costretto la componente studentesca ad assumere iniziative di protesta pacifica". Sotto accusa, da parte di studenti e genitori, la scelta della dirigente di minimizzare la portata del problema, riferendosi a soli 4 avvicendamenti su un organico di 122 docenti.

"Il disagio delle famiglie si fonda sulle reali e documentate variazioni di personale docente - ribadiscono - che hanno compromesso la continuità didattica. Nel liceo del Made in Italy e nell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing quadriennale e tradizionale sono stati sostituiti docenti qualificati. Riteniamo gravissime, offensive e inaccettabili le affermazioni secondo cui gli studenti sarebbero stati “manovrati e usati come scudo umano” da terzi per difendere “antichi privilegi” e “indegni feudi di cattedra” - scrivono senza mezzi termini -. La comunità scolastica si riserva sin d’ora ogni azione nelle sedi opportune per la tutela dell’immagine dei propri figli e dell’intero istituto". "L’Ufficio scolastico - risponde lapidaria Elena Centemero, direttrice dell’Ust - ha fatto da tempo le valutazioni e sta muovendo i suoi passi".

C.B.

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