Cantieri in via Argiro a Bari, lavori verso la fine. Cosa cambia

2026/08/02

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Il cantiere di via Argiro è in dirittura di arrivo. E, stando a quanto dichiarato dal sindaco di Bari Vito Leccese (che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo sull’area insieme all’assessora Carla Palone) sarà «una delle prime opere del PNRR ad essere vicina al completamento e ci dimostra come i cambiamenti che abbiamo inserito nella nostra visione di città ci restituiranno una Bari più vivibile, più bella e più moderna». L’intervento sta trasformando circa 14mila metri quadrati di spazio urbano in una rambla moderna, accessibile e più verde.

I lavori

Dopo la riapertura al traffico dell’incrocio con via Calefati, i lavori proseguono sull’intersezione con via Principe Amedeo e interesseranno il completamento degli attraversamenti pedonali e delle ultime sistemazioni previste dal progetto. «Via Argiro ha cambiato volto – ha aggiunto il primo cittadino -. So che per i commercianti e i residenti sono stati mesi di sacrifici, ma vedere oggi questa strada viva, animata dalle persone e dalle attività, ci ripaga degli sforzi compiuti. Via Argiro è l’esempio di come, in meno di un anno e nonostante le polemiche, sia stata realizzata un’opera pubblica destinata a essere apprezzata negli anni a venire». Il sopralluogo è stata anche l’occasione per il sindaco e l’assessore Palone di confrontarsi con i commercianti, che da mesi lamentano un calo delle vendite e una minore presenza dei clienti a causa proprio del cantiere. Inoltre, la presenza dell’assessora alla Polizia Locale è stata l’occasione per ricordare alle attività commerciali l’importanza del rispetto delle regole sul conferimento dei rifiuti per le utenze non domestiche, con le attività di controllo dei nuclei specializzati che proseguiranno nei controlli anche nelle settimane estive.

La denuncia

Solo la settimana scorsa, Roberto Strambelli, titolare dello storico negozio Samuel, aveva denunciata la situazione difficile in cui le attività della strada si trovavano a dover affrontare il periodo dei saldi, denunciando il fatto che la via a causa del cantiere era deserta. «Rispetto a luglio 2025 abbiamo perso tra il 30 e il 40% degli utili. Stamattina (sabato 25 luglio, ndr), per esempio, è entrato solo un cliente, che comunque aveva preso appuntamento per un abito da cerimonia. Perché la viabilità è un disastro, corso Vittorio Emanuele è un incubo, ci stanno distruggendo la vita».

Il cantiere

Il cantiere, partito a settembre dello scorso anno, avrebbe dovuto essere portato a termine in 300 giorni naturali e consecutivi, ed essere finito a maggio di quest’anno. Inoltre, gli interventi avrebbero dovuto riguardare non tutti i sette isolati contemporaneamente, ma si sarebbe dovuto lavorare in contemporanea su una doppia coppia di isolati a regime. Ciò che ha creato grosso disagio è stato il fatto che i singoli isolati che avrebbero dovuto essere completati e riaperti, non sono stati realmente terminati, lasciando le rifiniture non realizzate, mentre altri isolati a quasi un anno di distanza dall’avvio dei lavori sono ancora in alto mare. Il progetto, nel complesso, finanziato per l’importo di € 4.537.388,19 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prevedeva la creazione di una sorta di rambla, completamente riqualificata e moderna, sulla scia di quanto realizzato in via Sparano, con la piantumazione di nuove alberature atte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento ambientale e, contestualmente, offrire ai cittadini la possibilità di aggregarsi e trovare ristoro all’ombra nelle giornate più calde.

Prevista, poi, la rideterminazione delle quote stradali, oltre al recupero delle basole storiche. Nonché, è stata realizzata una complessiva sistemazione delle reti dei sottoservizi, con la previsione di una condotta interrata, in parte ispezionabile, in cui saranno posizionate e convogliate le acque meteoriche.

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