DUE CARRARE (PADOVA) - Una brutta storia quella che è emersa nel gruppo "Sei di Due Carrare se..." negli ultimi giorni. La mattina del 31 agosto vengono pubblicate sul gruppo social due foto che ritraggono un cane color marrone scuro, apparentemente di taglia media e senza collare, che giace morto sul ciglio della strada che da Cagnola porta a Maserà.
Una sola domanda: qualcuno conosce i proprietari? A farsi avanti, tra i primi commenti, è la responsabile dell'accaduto, G.C., che ha voluto raccontare fin da subito la dinamica dell'incidente e la grande paura provata in quel momento: mentre andava a recuperare un familiare rimasto a piedi, a tarda notte, il cane è uscito correndo ed è stato colpito, nonostante abbia fatto il possibile per evitarlo.
Il racconto
«Ho chiamato i carabinieri che sono venuti a vedere e spostare il corpo, ho contattato anche i vigili per il recupero della salma e per vedere se aveva il microchip. Sono mortificata ma posso assicurare che tutto quello che potevo fare io l'ho fatto» racconta sul gruppo Facebook. I commenti hanno iniziato a susseguirsi, tra chi esprime vicinanza ed elogia la prontezza di spirito di G.C. e chi si domanda se non fosse stato il caso di spostare intanto l'animale fuori dalla carreggiata.
Il secondo post
Dopo alcune discussioni, l'altro ieri, compare un altro post sul gruppo "Sei di Due Carrare se...", scritto sempre dalla responsabile, in cui approfondisce il racconto ed entra nei dettagli di quanto accaduto: «Mi sono accostata con le quattro frecce, poi mi sono girata e alle mie spalle c’era lui – dice la ragazza – quel povero cagnolino che mi guardava dritta negli occhi. Gli sono andata subito vicino, urlavo dalla paura, avevo le gambe che tremavano e continuavo a chiedergli scusa come se in qualche modo potessi sistemare qualcosa, ma non era possibile. Alle 02.43 ho chiamato il 112 chiedendo di muoversi perché non sapevo cosa fare, avevo il paraurti della macchina che grattava a terra e il cane che ancora dava qualche cenno di vita. Dopo poco mi chiama l’accalappiatore che mi dice che non sarebbe uscito se il cane era morto e che se ne dovevano occupare “quelli del Comune”. Alle 3 ancora niente. Penso siano state le 3.15 quando sono arrivati i carabinieri, ma ormai il cane era senza vita».
La mattina dopo G.C. ha fatto diverse chiamate tra vigili, comune e veterinari per avere notizie, ma di ritorno ha ricevuto solo una serie di "Ti faremo sapere". «Chi sbaglia - si chiede la ragazza – io che ci ho messo faccia, o chi se ne lava le mani?».