Seimila sfollati a cui si aggiungono circa mille della precedente crisi sismica. Numeri che arrivano da Pozzuoli dove è ancora in corso la conta dei danni provocati dal sisma del 31 luglio scorso. Da quel giorno, il comune ha emesso 907 ordinanze di sgombero a carico di 2.748 nuclei familiari. Di questi, finora, solo 273 hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni a seguito di revoche o rettifiche, per un totale di 585 persone.
Dato degli sfollati destinato ancora ad aumentare, sulla base delle ordinanze pronte ad essere eseguite e che sintetizza due fenomeni: l'alto numero dei danni provocati alle abitazioni e la pericolosa presenza dei residenti in quegli edifici danneggiati che, fino a ieri e prima dei controlli dei vigili del fuoco e dei tecnici chiamati per le verifiche post sisma, risultavano abitati. C'è chi, infatti, prima di ieri ha vissuto per 67 giorni in fabbricati poi sgomberati, esposti a potenziali rischi nei casi di nuove forte scosse.
Particolarmente critiche sono le condizioni dei rioni Solfatara, Artiaco, via Napoli e nel centro storico dove si contano altissime percentuali di sfollati e dove, nonostante le molteplici ordinanze di sgombero, gli inquilini restano all'interno delle loro case. A pesare sul fenomeno sono le difficoltà nel trovare case in affitto a causa delle richieste esose da parte dei proprietari degli immobili nella provincia di Napoli. Un esercito di sfollati a cui si aggiungono i circa mille che dalla crisi sismica del 2024 non hanno ancora potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni interessate da interventi di messa in sicurezza. Sul fronte aiuti, 3.863 sfollati finora hanno richiesto il CAS, mentre sono solo 115 quelli che hanno trovato un alloggio in strutture alberghiere.
Ieri mattina, intanto, il consiglio comunale di Pozzuoli ha approvato una variazione urgente del Bilancio di previsione 2026-2028 che interessa fondi destinati dalla Regione per gli sfollati (circa un milione e mezzo di euro) e per il trasferimento del mercato ittico all'ingrosso dalla sede storica di via Fasano nei locali che oggi ospitano il mercato ortofrutticolo all'ingrosso in viale dell'Europa Unita. L'intervento è reso necessario dopo il crollo del tetto del mercato ittico, provocato dalla scossa di magnitudo 4.7 che ha messo fuori uso anche gli uffici del SUAP del Comune.
Durante la stessa seduta di consiglio, è arrivato il via libera anche per un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di opposizione Morra, Volpe e Sebastiano con il quale si dà mandato alla giunta di annullare il pagamento dell'occupazione di suolo pubblico per i ponteggi utilizzati per la messa in sicurezza dei fabbricati colpiti dal sisma. Nei giorni scorsi, infatti, residenti sfollati di una palazzina di via Fasano si erano visti recapitare una richiesta di 5.691 euro per lo spazio occupato dai ponteggi in strada.
Cresce la mobilitazione per la manifestazione di giovedì 8 ottobre a Roma: ieri l'Usb ha proclamato lo sciopero generale in tutta la provincia di Napoli «per sostenere le rivendicazioni dei cittadini di Pozzuoli e delle aree interessate dal fenomeno del bradisismo» ha fatto sapere il sindacato. Invito alla partecipazione che arriva anche dal sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni. «I cittadini - ha detto - oggi hanno bisogno di una direzione chiara, di stabilità e di prospettive certe per il proprio futuro. Queste risposte andremo a chiederle a Roma, l’8 ottobre. Una manifestazione pacifica che vorrà far sentire a tutta Italia la voce dei Campi Flegrei».
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