Sesto Calende (Varese) – Trentacinque centimetri sotto lo zero idrometrico. Appena l'8% di riempimento. Numeri che fotografano una situazione sempre più drammatica per il lago Maggiore, stretto nella morsa di una delle peggiori siccità degli ultimi anni.
La crisi non risparmia nemmeno gli altri grandi laghi del Nord. Il lago di Como, ad esempio, è sceso all'8,8% di riempimento, con un livello di 25 centimetri sotto lo zero idrometrico.
“Un’emergenza che si aggrava di ora in ora"
I dati del Consorzio del Ticino raccontano un'emergenza che si aggrava di ora in ora. Nelle ultime 72 ore il lago ha perso oltre sette centimetri, con un abbassamento medio superiore ai due centimetri al giorno. Ancora più impressionante il dato dell'ultimo mese: dal 23 giugno il livello del Verbano è diminuito di circa un metro.
Solo pochi giorni fa, con il lago al 13% della sua capacità, l'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po aveva già dichiarato lo stato di "siccità severa". Oggi la percentuale di riempimento è precipitata all'8,1%, mentre appena due settimane fa era ancora al 28,6%.
Anche il bilancio tra acqua in ingresso e in uscita evidenzia la criticità: l'afflusso si ferma a 85,2 metri cubi al secondo, mentre il deflusso raggiunge i 133 metri cubi al secondo, accelerando ulteriormente il calo del livello.

Una crisi idrica pesante per il Verbano
Conseguenze su navigazione e viabilità
Il livello del Verbano continua a crollare giorno dopo giorno e le conseguenze sono ormai evidenti anche sulla viabilità: la Navigazione Lago Maggiore ha imposto una nuova e pesante limitazione ai traghetti tra Laveno e Intra.
Da ora possono imbarcarsi solo veicoli con un peso complessivo fino a 100 quintali. Restano quindi esclusi camion, tir e autobus, costretti a percorrere il lungo tragitto via terra passando da Sesto Calende, con inevitabili disagi e tempi di percorrenza più lunghi.
Non è l'unica conseguenza del basso livello dell'acqua. Già dal 9 luglio sono stati sospesi gli attracchi agli scali di Ranco, Ispra e Porto Valtravaglia, diventati difficilmente accessibili proprio a causa dell'abbassamento del lago.
Il fenomeno dell’evaporazione
A pesare è anche il fenomeno dell'evaporazione. "Ogni giorno – spiega il direttore del Centro Geofisico Prealpino, Paolo Valisa – si perdono dai tre ai quattro millimetri d'acqua per effetto del sole. In tre giorni abbiamo già perso circa un centimetro e, se queste condizioni dovessero proseguire per un mese, il bilancio diventerebbe pesantissimo. Il problema non è soltanto quanta pioggia cade, ma anche quanta acqua viene persa ogni giorno. È proprio questo che sta mettendo in seria difficoltà anche il settore agricolo”.
La pioggia in arrivo?
Le rilevazioni del Centro Geofisico Prealpino confermano un Verbano ormai stabilmente sotto la prima soglia di magra: l'idrometro di Leggiuno segnava 192,64 metri sul livello del mare, contro una media storica di 193,64.
Le piogge attese tra la notte e la mattinata di domani difficilmente riusciranno a invertire la tendenza. Secondo i modelli elaborati dal Centro Geofisico Prealpino potrebbero cadere tra i 20 e i 30 millimetri di pioggia, sufficienti a far risalire il lago di appena cinque-dieci centimetri.
Un recupero troppo modesto per uscire dalla situazione di magra. Inoltre, nei prossimi giorni non sono previste precipitazioni significative e anche l'eventuale instabilità della prossima settimana resta tutta da confermare.
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