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- Caldo africano senza tregua: afa record alle porte di settembre. "Purtroppo non si vede uno spiraglio di uscita”
Temperature fino a 10 gradi sopra la media stagionale e l’estate non intende mollare la presa. L’esperto: "Valori ben oltre la norma per settimane. E l’autunno meteorologico resta un miraggio" .
Le temperature secondo il radar Windy di sabato 29 agosto alle 14; a destra, il tecnico meteorologo Ampro Roberto Nanni

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Cesena, 29 agosto 2026 – Passano i giorni, restano le temperature bollenti. Alle porte di settembre il quadro climatico che ci attende continua a restare quello caratterizzato da rilevazioni decisamente elevate, che come conferma il tecnico meteorologo Ampro Roberto Nanni, arrivano a toccare i 9-10 gradi oltre la media del periodo. Uno scenario sempre più difficile da affrontare per larghe fette della popolazione, anche per via degli alti tassi di umidità che stanno caratterizzando questi giorni.
“Purtroppo non si vede uno spiraglio di uscita”
"Purtroppo non si vede uno spiraglio di uscita – è l’analisi di Nanni - Quello che sta succedendo è legato alla presenza di un ‘promontorio’ africano che non cede, ma che piuttosto si rimodula. Queste giornate così roventi, sono in effetti caratterizzate dal ritorno di calure estreme che se anche si mantengono a un livello leggermente più basso rispetto ai picchi registrati nei giorni scorsi, rendono la situazione davvero opprimente".
Di certo l’umidità non aiuta, anzi. "Deriva da una sorta di ‘mantello’ anticiclonico che protegge le regioni centro meridionali, mentre a nord si affaccia una perturbazione atlantica. Il mix con le correnti di risalita sud occidentali che arrivano dal Mediterraneo accompagnate da quel pulviscolo (la sabbia sahariana) che ‘ingiallisce’ il cielo, porta alle conseguenze alle quali assistiamo in questi giorni: si suda anche restando seduti".

I turisti si rinfrescano ventagli e si riparano dal sole con un ombrello (Foto Corelli)
“Gran caldo nella settimana di inizio settembre”
Succederà così anche nella giornata di oggi, quando il territorio cesenate pare destinato ad andare incontro a temperature che si attestano sulla decina di gradi in più rispetto alla norma. "Seguirà un riassestamento dei valori – riprende Nanni – che scenderanno, ma resteranno comunque superiori alle medie del periodo di circa 2-4 gradi. Dunque l’estate non molla, in barba al calendario che vedrebbe, dal primo settembre, l’inizio dell’autunno meteorologico. In effetti, secondo le previsioni attuali, anche nella settimana di inizio settembre dovremo fare i conti sul gran caldo, che magari non sarà quello estremo sulla soglia dei 40 gradi, ma che si farà comunque sentire in maniera decisamente marcata".
La nuova perturbazione e poi il rinforzo delle temperature
Tra martedì e mercoledì potrebbe affacciarsi una perturbazione proveniente dal Nord Europa, che però pare destinata a lambire soltanto il nostro territorio. Nel fine settimane successivo è poi atteso un nuovo rinforzo delle temperature. Rinforzo che pare destinato a durare fino almeno alla seconda decade di settembre. Dunque al momento all’orizzonte non paiono profilarsi grandi cambiamenti in grado di portare refrigerio a una comunità ampiamente segnata dalle conseguenze dei mesi torridi finiti alle spalle.
"Le acque del Mar Mediterraneo continuano a mantenersi su temperature molto alte”
"Un altro aspetto rilevante – conclude Nanni – riguarda il fatto che le acque del Mar Mediterraneo continuano a mantenersi su temperature molto alte: queste anomalie accumulate durante l’estate non verranno disperse velocemente, ma anzi il mare continuerà a distribuire calore e umidità verso l’atmosfera. Senza voler fare allarmismi, questa caratteristica potrebbe diventare ancora più rilevante quando sul nostro territorio cominceranno ad affacciarsi le perturbazioni dall’Atlantico".
Prima lunghissimi periodi di caldo estremo, poi lo spettro precipitazioni altrettanto estreme: serve cambiare i testi nei libri di geografia, il clima mite delle regioni adriatiche sta scomparendo.
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