Le cooperative torinesi sono 910
(-1,6% rispetto a fine 2025), in calo anno dopo anno almeno dal
2017, quando erano 1.452. Per un terzo sono femminili e nel 69%
dei casi operano nei servizi a persone e imprese. L'occupazione
è stabile nell'ultimo anno e sei cooperative su 10 si dichiarano
ottimiste. I dati emergono dall'indagine annuale realizzata
dalla Camera di commercio di Torino sull'andamento nel 2025 e
nel primo semestre 2026.
Il calo delle cooperative - ha spiegato Pier Francesca
Giardina, del settore studi e statistica della Camera di
commercio di Torino, presentando l'indagine - è da imputare sia
ad una diminuzione delle consistenze, sia alla scarsità delle
nuove iscrizioni. Resta dominante la presenza dei servizi alle
imprese (38,1%) e alle persone (30,7%). Crescono i servizi di
alloggio e la ristorazione (+3,4%) e l'agricoltura (+1,4%). Gli
addetti sono 39.595, stabili rispetto a fine 2025 (-13,6%
rispetto al 2017). Su Torino converge il 57% delle imprese e il
64,2% degli addetti.
Nel lungo periodo è diminuito il peso delle micro e piccole
cooperative (sono l'87,5%), a favore delle medie e grandi,
passate al 12,5% dal 10,5% del 2017. Le cooperative femminili a
giugno 2026 sono 265 (il 29,1%), stabili sul 2025. Sono 31
quelle straniere, il 3,4% (erano 32 a fine 2025). In lieve
incremento (+1) nel 2026 le cooperative giovanili, a quota 25
(il 2,7%).
Nel sondaggio svolto tra il giugno e luglio scorsi, il 49,8%
delle imprese ha dichiarato un fatturato stabile nel 2025 (nel
2024 era il 37,8%). Il 30,9% dichiara un aumento dei ricavi, il
19,3% una riduzione. Il 61,4% si esprime per una stabilità del
proprio giro d'affari. Nei primi sei mesi del 2026 il 72% ha
dichiarato una stabilità a livello occupazionale. Nel 2025
l'85,2% delle imprese ha nell'organico almeno una donna, e il
70,9% almeno un under 35. Il 60,4% delle cooperative di tutti i
settori si dichiara ottimiste rispetto al futuro, in lieve calo
sul 2025 (il 63,2%).
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