In via Catalani i sacchetti sono poggiati accanto al cestino, come se quello fosse il loro posto. Non lo è. In via Eroi d’Italia, a Pirri, ce ne sono altri, uno squarciato, con bottiglie e avanzi di cibo sparsi sull’asfalto. In via San Giovanni, all’angolo della strada, l’ennesimo cumulo di sacchetti aspetta che siano gli altri a ripulire.
È la geografia dell’inciviltà che attraversa Cagliari: Sant’Elia, Is Mirrionis, San Benedetto, Pirri, la Marina. C’è sempre qualcuno che decide che il marciapiede, un’aiuola o lo spazio attorno a un cestino possano diventare la sua pattumiera. Spesso è sufficiente il primo sacchetto per dare il via libera agli altri. Uno diventa due, poi cinque, fino a trasformare un angolo di strada in una piccola discarica.
Non è soltanto un problema di degrado. Ma anche di igiene, di salute pubblica. Spesso, infatti, i sacchetti abbandonati vengono aperti dagli animali, il contenuto finisce dappertutto e il caldo fa il resto.


L’opposizione
«Quando il sindaco dice che Cagliari è più pulita», qualche giorno fa, «mi chiedo quale città stia guardando perché quella che vediamo ogni giorno è un'altra: sacchetti abbandonati, cestini stradali utilizzati come contenitori per i rifiuti domestici e situazioni di degrado che continuano a ripresentarsi in diversi quartieri», denuncia Giuseppe Farris, CiviCa 2024.
«Gli incivili vanno individuati e sanzionati, certo, ma l’amministrazione non può continuare a usarli come alibi», afferma Roberto Mura, Alleanza Sardegna. «Questo sistema di raccolta e pulizia della città, costruito da questa amministrazione nove anni fa, ha mostrato da subito limiti evidenti», aggiunge.
«La città continua a essere sporca», sottolinea Edoardo Tocco, Forza Italia. «Il servizio di igiene del suolo non sta dando i risultati attesi e dubito che il nuovo appalto», che entrerà a pieno regime nella primavera prossima, «possa risolvere il problema».


Il Comune
L’assessora all’Igiene del Suolo Luisa Giua Marassi non nasconde le criticità ma respinge le critiche al servizio e l’idea di una città abbandonata al degrado. «La maggior parte dei cittadini rispetta le regole e subisce i comportamenti di chi lascia i rifiuti per strada. Oggi facciamo tutto quello che possiamo, considerando che il servizio è ancora gestito in proroga con il vecchio appalto».
Mauro Madeddu
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