URBINO La signora Zeffirina Cecchini ha 101 anni e una lucidità da fare invidia. Da tempo - confida il figlio Aldo - era terrorizzata dall’idea di una caduta e di un successivo ricovero. «In ospedale - era il suo intercalare abituale -, alla mia età, chi mi guarda?». Così, quando il presagio si è materializzato alcuni giorni fa nel peggiore dei modi, ovvero la rottura del femore dopo una brutto ruzzolone a Fontecorniale, comune di Montefelcino, lontano dalla sua casa di Pesaro, sono state per tutti ore convulse, cariche di dolore e disagio. Anche perché il personale sanitario intervenuto sul posto per il soccorso ha deciso di portarla all’ospedale di Urbino.
Pronto soccorso e Ortopedia
Qui, invece, è avvenuto quello che speri ma spesso non ti aspetti: la sanità pubblica ha funzionato alla perfezione. La filiera sanitaria ducale, in questo caso, ha dimostrato nel modo migliore preparazione, organizzazione e prontezza.
«Mia madre Zeffirina - racconta ancora il figlio Aldo - è giunta al pronto soccorso di Urbino e in meno di un'ora, lì, le è stato fatto l'esame radiologico ed è stata ricoverata nel reparto di Ortopedia, in una camera ampia e luminosa. Il giorno dopo, a nemmeno 24 ore dalla caduta, era già stata operata. Mia madre ha 101 anni, risiede a Pesaro e si è rotta il femore candendo mentre si trovava a Fontecorniale. In base alle disposizioni ricevute, l'equipaggio dell'ambulanza intervenuto l'ha condotta presso l'ospedale di Urbino. Questo fatto, risiedendo noi a Pesaro, ci ha messo a disagio ma abbiamo dovuto ricrederci. Per questo mia madre e noi familiari sentiamo ora il dovere di ringraziare tutto il personale del pronto soccorso e del reparto di Ortopedia». Il pronto soccorso, nonostante le insidie dell’estate, sotto la direzione della dottoressa Marisa Mazzocchetti ha funzionato in maniera efficace. Perfetto poi, in questo caso, il collegamento con l’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia guidata dal direttore Paolo Pirchio. Segno che le professionalità sono sempre un valore aggiunto per valutazione e visione: un segnale importante per la sanità locale.
«Efficienza e gentilezza»
«La gentilezza, la simpatia, l'efficienza, che tutto il personale ha profuso, sono veramente encomiabili, segno in definitiva di una altissima professionalità - conclude il figlio della signora Zeffirina -. Mia madre era da tempo terrorizzata all'idea di una caduta e di un successivo ricovero. Ha dovuto ampiamente ricredersi. Nuovamente grazie».
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