
L’Arena è chiusa e per rivedere le farfalle della Uyba in campo bisognerà aspettare mesi

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Busto Arsizio, 16 settembre 2026 – Il palazzetto è chiuso e per rivedere le farfalle della Uyba nella loro casa potrebbe essere necessario aspettare mesi. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è riaprire l’e-Work Arena il prima possibile, ma prima c’è una priorità assoluta: mettere in sicurezza l’impianto dopo il cedimento di una parte della copertura del foyer avvenuto giovedì pomeriggio.
Una data ufficiale ancora non c’è. Il Comune, al momento, preferisce non sbilanciarsi, perché soltanto dopo gli accertamenti tecnici sarà possibile stabilire con precisione quali interventi dovranno essere effettuati. La previsione, tuttavia, è che per completare la prima fase di messa in sicurezza possano servire indicativamente tra i 60 e i 90 giorni.
Il sindaco
“È ancora presto per dare delle tempistiche precise. Ora procederemo con la messa in sicurezza, così da poter riaprire l’impianto. E a fine campionato potranno essere svolti con calma tutti i lavori già previsti”, ha spiegato il sindaco Emanuele Antonelli. Il primo cittadino ha partecipato al sopralluogo tecnico già programmato per verificare più nel dettaglio l’entità dei danni provocati dal cedimento. Un sopralluogo particolarmente importante per definire la strategia dei prossimi giorni e capire quali interventi siano indispensabili per restituire l’agibilità alla struttura.
Il crollo
Il crollo, avvenuto nel foyer dell’e-Work Arena giovedì pomeriggio, avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. In quel momento nel palazzetto erano presenti anche alcuni dirigenti della Uyba e tecnici di Agesp, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Dopo l’accaduto il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura dell’impianto, vietandone l’accesso e le attività.
Una decisione inevitabile alla luce della necessità di garantire la sicurezza prima di consentire nuovamente l’ingresso ad atlete, staff, dipendenti e pubblico. “I lavori che avevamo già programmato verranno effettuati al termine della stagione sportiva – ha ribadito Antonelli -. Adesso però bisogna rendere l’impianto nuovamente sicuro. Fornire delle tempistiche sarebbe prematuro: di sicuro l’obiettivo è riaprire il palazzetto al più presto”.
Prima la sicurezza, dunque. Poi la ristrutturazione. Nel mezzo, una Uyba costretta a fare le valigie e una città che aspetta di riaprire le porte della sua grande casa dello sport. Se la previsione dei 60-90 giorni dovesse essere confermata, per le farfalle sarà una lunga trasferta lontano dal parquet di viale Gabardi.
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