Bruno Barbieri si racconta a Verissimo, dall’incidente in Florida al rapporto con il padre: “Gli diedi un bacio sulla guancia poi morì”

2026/10/11

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Bologna, 11 ottobre 2026 – Dal terribile incidente in Florida al delicato rapporto con il padre, dalla mamma con demenza senile agli amori “che vanno e vengono”, Bruno Barbieri si è raccontato con generosità a “Verissimo”, nella puntata andata in onda ieri pomeriggio su Canale 5.

L'intervista con Silvia Toffanin

L’intervista con Silvia Toffanin è iniziata con il suo libro, “Controluce. Ombre e segreti di una vita”, uscito il mese scorso. “È stato molto difficile entrare nel passato – ha esordito lo chef -. Ma è stata anche una liberazione. La gente mi conosce come chef e per i programmi che ho fatto…invece questo è un Bruno Barbieri più intimo e personale”.

Nato nel 1962 a Medicina, in provincia di Bologna, Barbieri ha ereditato la passione per la cucina dalla nonna materna, Mina. Dopo il diploma alla scuola alberghiera di Bologna, ha iniziato a lavorare nelle cucine delle navi da crociera e, in seguito, in quelle della Riviera romagnola.

Bruno Barbieri si racconta a Verissimo

Bruno Barbieri si racconta a Verissimo

Le stelle Michelin e i programmi tv

Dopo diversi corsi di perfezionamento, anche all’estero, ha conquistato i suoi primi riconoscimenti. I ristoranti in cui ha lavorato hanno avuto un totale di 7 stelle Michelin. È diventato noto al grande pubblico come giudice a “MasterChef Italia” e dal 2018 è alla conduzione del format “Bruno Barbieri - 4 Hotel”. È uno dei cuochi italiani più premiati e amati, con le giacche colorate e le sue battute. “Cucinare per me è un modo di esprimermi, raccontarmi. Rispecchia la mia anima, la mia visione del mondo”, ha detto.

L’intervista dello chef Bruno Barbieri da Silvia Toffanin è iniziata con il suo libro, “Controluce. Ombre e segreti di una vita”, uscito il mese scorso

L’intervista dello chef Bruno Barbieri da Silvia Toffanin è iniziata con il suo libro, “Controluce. Ombre e segreti di una vita”, uscito il mese scorso

L’incidente stradale in Florida: “Mi sembrava di stare in un film”

Nei mesi scorsi è stato vittima di un incidente stradale, in Florida, in cui ha riportato un trauma toracico. “Lì ho capito che siamo appesi a un filo – ha detto -, che la vita può finire anche in questo momento. Io e il mio assistente stavamo andando a cena; erano le 19 ed era il giorno del Super Bowl. Due ubriachi, alla guida di un’auto, hanno tirato dritto a un semaforo rosso e ci hanno colpito in pieno. Io, seduto sul lato del passeggero, ho visto la macchina che arrivava a una velocità paurosa. Un crush incredibile: ha portato via la parte davanti del veicolo, che ha girato due-tre volte. Ci siamo ribaltati e infine schiantati contro un’altra auto che era ferma al semaforo. Airbag scoppiati, un colpo fortissimo. Il mio assistente era praticamente svenuto, ho cercato di tirarlo fuori. Mi sembrava di stare in un film”. Un’esperienza che l’ha portato a questa riflessione: “È necessario avere un grande rispetto per gli altri”.

Bruno Barbieri si è raccontato in un'intervista a Verissimo da Silvia Toffanin

Bruno Barbieri si è raccontato in un'intervista a Verissimo da Silvia Toffanin

Le radici e il legame con Bologna e l’Emilia

Barbieri, che ha vissuto l’infanzia in Emilia, è profondamente legato alle sue radici e alla sua famiglia. “Ho avuto un’infanzia veramente bella – ha raccontato –, fatta di una famiglia unita. Non c’erano altri bambini, ma giocavo con gli animali. Vivevo in un paradiso terrestre e credo sia stata questa la storia che mi ha formato. Lì probabilmente ho capito qual era la mia strada. Un’infanzia meravigliosa ma, nello stesso tempo, difficile”.

Il rapporto complicato col padre

Il padre se ne andò quando era un bambino. “Avevo 5 anni – ricorda -. Per la prima volta presi l’aereo per andare a trovarlo in Spagna ed ero entusiasta. Però lì ho capito che da parte sua non c’era questa voglia. Mi mancava questo amore, mi mancava abbracciarlo. Io sono cresciuto con mia mamma e mia sorella maggiore, Brunella. Dormivamo in tre sul letto. All’epoca cucinavo già, tenevo la casa in ordine. Siamo stati una famiglia umile; ci sono stati momenti in cui non avevamo neanche i soldi per comprare il pane. Mia madre si è sempre sbattuta, ha lavorato come una dannata in sartoria. Tornava a casa la sera. Quando andavo a scuola vedevo gli altri bambini col papà e mi sentivo solo. Sono diventato più grande prima, ero più maturo della mia età”.

Dall’incidente in Florida al rapporto con il padre: Bruno Barbieri si racconta in "C

Dall’incidente in Florida al rapporto con il padre: Bruno Barbieri si racconta in "Controluce"

Ma, ad un certo punto, suo padre tornò a casa. “E fu ancora più difficile – ha aggiunto Barbieri -. Non era un uomo cattivo: era un uomo d’altri tempi, duro, figlio di sedici fratelli, che aveva tirato su. Cercava di mettere il suo modo di essere anche nella nostra vita. Però non c’era. Quando ho iniziato a capire e scappare da questa storia è stato un altro momento complicato. Però quelle fughe mi hanno salvato”.

Lo chef l’ha sempre chiamato “babbo”. “Ho pronunciato la parola “papà” quando avevo 55 anni e lui stava per morire - ha dichiarato – e mi sono liberato di una situazione che avevo dentro e mi aveva fatto stare male per tutta la vita”.

Il ricovero e la morte del papà 

Durante l’intervista, è stato letto un estratto del libro in cui racconta quando il padre Nello era ricoverato in ospedale. In quell’occasione Barbieri lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia rassicurandolo: “Ci vediamo a casa a inizio settimana”. Ma il giorno dopo il padre morì. Lo chef racconta di aver provato un “dolore inimmaginabile, lacerante e inaspettato”. Quella sofferenza, però, fu alleviata da un pensiero: “Lo avevo abbracciato”.

Bruno Barbieri

Bruno Barbieri

“In quell’abbraccio – ha spiegato in trasmissione – c’era il bene che gli avevo sempre voluto. Gliene voglio ancora. Sono sicurissimo che ci ritroveremo un giorno. Abbiamo perso cose importanti e ancora oggi soffro di questo. Però alla fine ci siamo detti in una sola frase quello che sarebbe stato l’amore di una vita”. Un dolore a causa del quale Barbieri ha raccontato di essere stato in analisi per tanto tempo e di aver fatto una vita “scappando”. Il padre avrebbe voluto che lui diventasse un ingegnere.

L’amore per la madre

Barbieri ha descritto anche il rapporto con la mamma, “una donna magnifica”, che purtroppo oggi è affetta da demenza senile. “Faccio una gran fatica a vederla così – ha confidato -, mi fa stare tanto male. È stata una donna che ha riempito la mia vita, sempre dalla mia parte. Mi ha sempre protetto”. Anche quando non vedeva il figlio di persona, si diceva fortunata nel vederlo sempre in televisione.

La Toffanin ha mostrato un video con le due sorelle dello chef, Brunella e Barbara, che hanno spiegato quanto sia affettuoso e protettivo, anche con i nipoti. Uno “zio super”, sempre presente. Inoltre le sorelle hanno detto che è il “cocco” della mamma, il suo “sole”.

"Con l’amore ormai ho chiuso bottega”

Infine ha parlato dell’amore. “Ormai ho chiuso bottega”, ha scherzato lo chef stellato, 64 anni. “Io ho sempre fatto una vita molto complessa – ha concluso -. Ho una famiglia allargata. Tutte le persone che stanno insieme a me, vivono con me, sono la mia famiglia. Per la scelta di vita che ho fatto, non avrei mai potuto avere una famiglia. Sono cresciuto senza un padre, non avrei mai voluto fare questo. Ma i miei nipoti, le mie sorelle, le persone che lavorano con me vanno a chiudere il cerchio. Poi gli amori vanno e vengono, la vita è fatta così”. Barbieri è sempre stato molto riservato sulla sua vita privata.

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