“Brucia le uova e sputaci dentro, questa mi ha rotto il ca***: sgomento per la frase shock sullo scontrino al bar

2026/08/21

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Redazione 21 agosto 2026 21:29

Chiedere al bar delle uova strapazzate un po' più cotte è una richiesta come tante durante una colazione al bar. Ma al momento di pagare, sullo scontrino compare una frase che ha scioccato i commensali: così la foto della comanda è finita online scatenando il tam tam social che ha portato il locale a porgere le proprie scuse, dando la versione del protagonista della scritta, un ragazzo di 17 anni.

Protagonista è una famiglia di tre persone residente a Firenze, di origine brasiliana, in vacanza a Riccione. Secondo le prime ricostruzioni raccolte dalla stampa locale, i tre si fermano intorno alle 10 per fare colazione, ordinando tra le altre cose uova strapazzate, spremute e caffè. Una delle commensali chiede semplicemente che le uova siano servite ben cotte.

Poco dopo, però, sulla comanda destinata alla cucina compare una frase che trasforma la colazione in un caso: "Questa mi ha rotto il c..., brucia le uova e sputaci dentro". Succede la mattina del 19 agosto in un noto locale di Riccione. La fotografia dello scontrino finisce online e diventa rapidamente virale.

La frase sullo scontrino delle uova strapazzate
La frase sullo scontrino

La comanda, stampata alle 10.05, riporta accanto alle uova le indicazioni "molto cotte" e "no insalata". Subito dopo compare però l'appunto offensivo con l'invito a bruciarle e a sputarci dentro. I clienti fotografano il documento e, dopo aver letto quelle parole, decidono di non mangiare le pietanze, temendo che l'indicazione potesse essere stata effettivamente eseguita.

La famiglia pubblica quindi una recensione negativa accompagnata dalla fotografia. "Penso che questa nota che abbiamo ricevuto assieme al nostro cibo dica già molto sull'ambiente e sul servizio", si legge nel commento.

Le scuse del locale e la spiegazione sull'autore del gesto

La direzione interviene pubblicamente e si scusa. "Ci dispiace sinceramente per quanto accaduto e per l'esperienza che avete vissuto presso la nostra struttura", scrive nella risposta alla recensione. E aggiunge: "Il comportamento da voi segnalato è stato assolutamente inopportuno e non rispecchia in alcun modo i valori, l'attenzione verso il cliente e gli standard professionali che ci impegniamo ogni giorno a garantire".

Il locale fornisce anche una spiegazione sull'autore della frase. "Non a titolo di giustificazione - precisa la direzione - la persona coinvolta è un ragazzo di 17 anni, in forza presso di noi da poche settimane: un elemento che comunque non attenua la gravità di quanto accaduto e a cui stiamo dedicando particolare attenzione formativa".

Sempre secondo la versione della struttura, il direttore sarebbe intervenuto immediatamente, scusandosi con la famiglia, annullando il conto e offrendo alcuni prodotti a scelta, poi rifiutati dai clienti. La direzione assicura inoltre di avere adottato "le necessarie misure affinché episodi di questo tipo non si ripetano"

La famiglia contesta la versione sul conto e sull'età del cameriere

Su alcuni dettagli, però, le versioni divergono. I clienti sostengono che dal conto sarebbero state eliminate soltanto le ordinazioni che avevano scelto di non consumare dopo aver scoperto la frase, mentre un caffè espresso e una bevanda in bottiglia già consumati sarebbero stati regolarmente pagati.

La famiglia mette in dubbio anche la ricostruzione sull'età del lavoratore. Uno dei clienti afferma di faticare a credere che avesse 17 anni e sostiene di aver avuto a che fare con una persona adulta.

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