Borseggiatori, la banda occupa abusivamente una casa in centro. La figlia del proprietario: «Siamo stati raggirati»

2026/08/14

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MESTRE (VENEZIA) - In piazza San Giorgio a Chirignago, di fronte all’omonima chiesa, una banda di borseggiatori occupa abusivamente un palazzo signorile da oltre un anno. «Non è nemmeno ad uso residenziale, ma commerciale», sottolinea S.L.M., figlia del proprietario 99enne dell’immobile. All’interno di quel palazzo color salmone che dovrebbe ospitare soltanto uffici, però, nel tempo gli inquilini hanno portato una cucina, bombole a gas per cuocere, diversi letti, armadi e tutto il mobilio necessario a trasformarlo in una grande residenza a tre piani. «Tutto è cominciato a marzo 2025, quando mio papà ha deciso di mettere in affitto l’edificio – racconta S.L.M. –. Dato che eravamo alla ricerca di un imprenditore di cui poterci fidare, che tenesse il palazzo come un gioiello, abbiamo deciso di rivolgerci ad un’agenzia immobiliare. Dopo qualche settimana, l’agenzia ci ha presentato un uomo, originario della Romania, che figurava essere titolare di un’azienda chiamata “Network”, con sede legale a Milano, che teoricamente avrebbe dovuto offrire servizi di call center».

LA BANDA

Nonostante ai proprietari dell’immobile l’uomo non ispiri fiducia, decidono comunque di proporgli un contratto di locazione commerciale, che viene firmato il 27 marzo 2025. Subito, però, sono cominciate le prime stranezze. «Fin dal giorno successivo abbiamo visto un via vai di persone “losche” nel palazzo – continua la donna –, e non capivamo se potessero essere operai, dipendenti, parenti o chi altro. Nel momento in cui avrebbe dovuto pagarci la seconda mensilità, l’uomo ci ha detto che si trovava a Milano per lavoro e che avrebbe quindi mandato da noi la sorella per consegnarci il canone in contanti. Sta di fatto che nessuno si è mai fatto vivo e, dopo un anno, non abbiamo ancora ricevuto alcun soldo».

Un pomeriggio, scrollando Facebook, la donna vede una fotografia che ritrae alcuni degli uomini che vivono dentro il suo palazzo: sono tutti borseggiatori immortalati dai veneziani non distratti mentre derubano i turisti tra gli imbarcaderi del centro storico. La banda è soprannominato dal gruppo i “Ciccio belli”, per la stazza di alcuni degli uomini che ne fanno parte.

SPORCIZIA E RUMORI

«Mio fratello vive nell’appartamento accanto al palazzo, muro contro muro – spiega la donna –. Una sera mi ha chiamata esasperato, dicendo che di notte, lì, non si riesce più a dormire da un anno perché queste persone fanno un rumore infernale». S.L.M., allora, va in piazza San Giorgio e si rende conto che, non solo il gruppo di abusivi aveva trasformato gli uffici in appartamenti, ma che fuori dalla porta avevano lasciato rifiuti di ogni genere, un carrello della spesa che usavano come trolley per trasportare oggetti, che in strada un furgone stava scaricando della merce e che all’interno del palazzo c’erano almeno una ventina di persone tra cui molti bambini piccoli. «Ho perso le staffe – continua la donna –. Mi sono messa a sbraitare contro di loro e ho chiamato la polizia. Quando hanno capito che ero al telefono con le forze dell’ordine, gli uomini sono scappati di corsa, lasciando dentro casa soltanto alcune donne e i bambini, i quali sono stati tutti identificati». Quella sera i proprietari sporgono la prima di una lunga serie di denunce contro gli occupanti. «Non lasciano mai il palazzo vuoto – conclude S.L.M. –. La mattina partono verso Venezia alle 7.30 e rientrano la sera tardi, ma nel mentre lasciano in casa una o due donne e tutti i bambini». Il contratto scadeva lo scorso 31 luglio: nel frattempo i proprietari sono ancora in attesa che l’ufficiale giudiziario permetta loro di riappropriarsi del palazzo.

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