La normativa italiana riconosce un bonus per sostenere i costi di affitto sostenuti dagli studenti fuori sede. Si tratta di una detrazione Irpef che viene riconosciuta in sede di dichiarazione dei redditi, ma nel rispetto di determinati limiti e condizioni.
Indice
- Chi ha diritto al bonus affitto per studenti fuori sede
- Condizioni e requisiti
- Quanto spetta con il bonus affitto ai fuori sede
- Chi può richiederlo
- Come funziona il bonus
Chi ha diritto al bonus affitto per studenti fuori sede
Il bonus è riconosciuto agli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università situata in un comune diverso da quello di residenza, a condizione che:
- tra il comune di residenza e quello in cui si trova l’università ci siano almeno 100 chilometri di distanza;
- i due comuni si trovino comunque in province diverse.
L’agevolazione spetta anche:
- agli studenti degli Istituti tecnici superiori (Its);
- agli iscritti ai nuovi corsi istituiti presso i Conservatori di musica e gli Istituti musicali pareggiati.
Condizioni e requisiti
Il beneficio riguarda i canoni pagati dagli studenti in relazione a contratti di locazione stipulati o rinnovati sulla base della legge n. 431/1998, che disciplina le locazioni abitative. Nel dettaglio, rientrano in questa categoria:
- i contratti per studenti universitari definiti da appositi accordi territoriali tra proprietari e associazioni degli inquilini;
- i contratti a canone concordato;
- i contratti di locazione ordinari o transitori.
Sono ammessi anche:
- i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative
- i contratti relativi a un singolo posto letto, purché siano regolarmente registrati e rispettino le condizioni previste dalla normativa.
In ogni caso:
- l’immobile deve trovarsi nel comune in cui ha sede l’università oppure in un comune limitrofo;
- per ottenere la detrazione è necessario che il canone sia stato pagato attraverso versamento bancario o postale oppure mediante altri sistemi tracciabili.
Restano invece esclusi dal bonus gli studenti che frequentano corsi post lauream, come master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione, sia in Italia sia all’estero.
Quanto spetta con il bonus affitto ai fuori sede
Il bonus è pari al 19% della spesa sostenuta, ma soltanto fino al limite massimo di 2.633 euro all’anno. Il beneficio massimo teorico, recuperato come sconto sull’Irpef dovuta, arriva quindi a 500,27 euro.
Tuttavia, se la detrazione supera l’imposta lorda dovuta, la parte eccedente non può essere recuperata attraverso questa specifica agevolazione.
Chi può richiederlo
La detrazione spetta agli studenti fuori sede in possesso dei requisiti richiesti. Tuttavia, se lo studente non ha un reddito e risulta fiscalmente a carico della famiglia, il bonus può essere richiesto dal genitori che ha effettivamente sostenuto la spesa.
Il beneficio può essere riconosciuto anche agli studenti in Erasmus o iscritti presso università situate in uno Stato dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
Al momento, chi non ha ancora presentato la dichiarazione dei redditi 2026, può recuperare le spese per i canoni di locazione pagati nel 2025. Quelle sostenute quest’anno e nell’anno accademico 2026 2027 saranno invece oggetto di detrazione nella dichiarazione dei redditi che si presenterà nel 2027.
Il bonus viene riconosciuto sotto forma di detrazione fiscale quando viene presentata la dichiarazione dei redditi. I beneficiari, in questo caso, devono indicare correttamente i canoni pagati (conservando la documentazione che dimostra il diritto all’agevolazione) e, di conseguenza, applicare lo sconto del 19% prima di versare l’Irpef dovuta.
Nel dettaglio:
- nel modello 730 2026 le spese devono essere indicate nei righi E8-E10, nella sezione relativa alle “altre spese”, utilizzando il codice 18;
- nel modello redditi persone fisiche 2026, invece, devono essere riportate nei righi RP8-RP13, sempre con il codice 18.
Dal periodo d’imposta 2025, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, l’ammontare delle detrazioni può essere però soggetto a un limite. Infatti, il nuovo meccanismo prevede un tetto massimo di spesa detraibile per chi ha un ISEE alto, che viene moltiplicando un importo base stabilito in base alla fascia di reddito per un coefficiente familiare legato al numero dei figli.
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