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- Bologna, i tifosi votano la fiducia. Già archiviati i fischi con il Torino: "Una falsa partenza, ma risaliremo»
Coppari, voce del Cbc, Torrisi, leader della Vecchia Guardia e Montebugnoli, presidente di Futuro Rossoblù "Se Palladino è qui è perché crede nel club. Quindi sostegno alla squadra, alla società e al nuovo tecnico" .

Coppari, voce del Cbc, Torrisi, leader della Vecchia Guardia e Montebugnoli, presidente di Futuro Rossoblù "Se Palladino è qui è perché crede nel club. Quindi sostegno alla squadra, alla società e al nuovo tecnico" .

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Due punti nelle prime cinque giornate. I fantasmi del Bolognetto di Pippo Inzaghi (che pure dopo cinque giornate di punti ne aveva 4) che si agitano. Un allenatore già saltato e il sostituto che deve trovare in fretta il bandolo della matassa. Con una mezza falsa partenza, l’1-1 col Torino, marchiato dai primi fischi del Dall’Ara.
"Nonostante tutto bisogna avere fiducia", prova a ricomporre i cocci Andrea Coppari, voce ufficiale della parte organizzata dal tifo, quel Centro Bologna Clubs che nell’ultima stagione raccoglieva 6.500 iscritti (le nuove affiliazioni sono ancora in corso). "Con l’arrivo di Tedesco eravamo tutti molto carichi – ammette Coppari – sia per il curriculum dell’allenatore che per il modo da bella persona con cui si è posto con noi tifosi. Poi sono emersi problemi, legati ad alcune incomprensioni tra lui e la squadra e la società è intervenuta decidendo di cambiare. Detto che le prestazioni della squadra con Tedesco meritavano qualche punto in più in classifica, adesso dico forza Palladino. Anche perché non è la prima volta che cominciamo la stagione in un modo e la finiamo in un altro: è successo sia con Motta che con Italiano".
Quanto ai fischi, "io sono per la linea del sostenere sempre ma bisogna considerare che il Dall’Ara negli ultimi mesi ha visto quasi solo delle sconfitte...". Eh già, sbottare ogni tanto è umano. La curva Bulgarelli invece, o almeno i gruppi che in curva dettano la linea, in coda all’1-1 col Torino hanno sostenuto a suon di applausi e cori la squadra. Lui è Daniele Torrisi, per tutti Beba, storico leader del gruppo ‘Vecchia Guardia’. "Nella mia vita da tifoso ne ho passate di cotte e di crude, ho visto cadute e resurrezioni e adesso, dopo quattro anni bellissimi, viviamo un momento no. Ma so che questo momento prima o poi finirà, perché nel calcio la ruota gira. Paura di retrocedere? No, sono convinto che con Palladino risaliremo la classifica. Anche se in questo momento firmerei per arrivare decimo".
Poi c’è il tema spinoso del mercato, che in estate ha portato tanti soldi nelle casse ma meno certezze a chi siede in panchina. "Se non penso ai bilanci, ma al valore dei calciatori che sono partiti – sospira Beba – senza le cessioni degli ultimi anni oggi avremmo un Bologna in grado di arrivare tra le prime cinque della serie A". "Con Rowe eravamo più forti e dispiace che se ne sia andato – è ancora Coppari che parla –, ma purtroppo si era creata una situazione quasi impossibile da gestire".
"Massima fiducia nella squadra, nella società e in Palladino" è la linea di Mirco Montebugnoli, presidente di ‘Futuro Rossoblù’, l’associazione di tifosi nata nel 2010 e tuttora presente nell’assemblea dei soci del Bfc. "Se Palladino è qui è perché crede nelle qualità della squadra e nella possibilità di risalire la classifica. Sono anche sicuro che se a gennaio servirà intervenire sul mercato la società lo farà. Nonostante questa classifica io sono tranquillo: anche se lo sarei di più conquistando i tre punti a Lecce".
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