Bollo auto e motocicli: in Puglia esenzione per 2,1 milioni di veicoli: ecco quali tipologie

2026/09/18

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In Puglia la misura sull’esenzione dal bollo auto e moto prevista per il 2027 coinvolge una platea potenzialmente molto ampia. Secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono 1.524.534 le persone fisiche che possiedono almeno un’autovettura o un motociclo con potenza fino a 80 kW. Un numero che dà la misura dell’impatto del provvedimento sulla mobilità privata regionale.

La situazione in Puglia

Nel dettaglio, in Puglia circolano complessivamente 1.799.275 automobili e 387.700 motocicli entro gli 80 kW: oltre 2,1 milioni di veicoli che rientrano nella soglia prevista. Il numero dei mezzi è superiore a quello dei proprietari perché uno stesso cittadino può essere intestatario di più veicoli.

Per il 2027 il provvedimento prevede l’esenzione dal pagamento del bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’Isee. L’agevolazione riguarda quindi una sola auto o un solo motociclo per cittadino, purché rientri nel limite di potenza stabilito. Chi possiede più mezzi non potrà beneficiare dell’esenzione per tutti i veicoli.

Il ministero sottolinea l’impatto della misura sulla mobilità quotidiana, considerando l’utilizzo di auto e moto per il lavoro, le esigenze familiari e gli spostamenti sul territorio. Il provvedimento è stato sostenuto dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha espresso soddisfazione per l’intervento. L’obiettivo indicato dal ministro è proseguire successivamente sulla stessa strada, valutando in futuro un innalzamento della soglia oltre gli 80 kW.

Un dato utile per quantificare il possibile risparmio arriva dall’analisi congiunta di Facile.it e Pratiche Auto Online. Secondo lo studio, il bollo medio nel 2026 per questa categoria di automobili è stato pari a 163,50 euro. L’importo effettivo varia naturalmente in base alle caratteristiche del veicolo, ma la cifra consente di avere un ordine di grandezza del beneficio per chi usufruirà dell’esenzione.

Il dibattito

Accanto al risparmio per i cittadini resta però il tema delle entrate regionali. Il bollo auto è infatti un tributo delle Regioni e la sospensione per il 2027 pone la questione della compensazione dei mancati introiti. Il Governo ha previsto uno stanziamento complessivo di circa 2,3 miliardi di euro per le Regioni, ma sulle modalità e sull’entità della compensazione si concentra il dibattito politico.

A sollevare dubbi è Giuseppe Fischetti, capogruppo di Prossima in Consiglio regionale della Puglia. «Il 2027 è l’anno delle elezioni e questa esenzione a orologeria, destinata a durare appena dodici mesi, ha tutto il sapore di una misura cucita sul calendario politico. Più che una riforma strutturale, quella annunciata dal Governo Meloni sul bollo auto sembra un’operazione di propaganda in vista della campagna elettorale».

Fischetti sottolinea innanzitutto che non si tratta di un’abolizione definitiva. «La prima cosa da chiarire – prosegue – è che il bollo non viene abolito. La misura vale soltanto per il 2027 e riguarda determinate categorie di veicoli, con una sola agevolazione per cittadino. Dal 2028, in assenza di nuovi interventi, la tassa tornerà. Chiamarla abolizione significa raccontare soltanto una parte della storia».

Il capogruppo di Prossima chiede inoltre chiarezza sulla copertura finanziaria. «Il bollo è un tributo regionale. Il Governo annuncia una compensazione per le Regioni di circa 2,3 miliardi di euro, ma non è ancora chiaro con quali risorse verrà garantita. Il rischio è che il peso dell’operazione ricada sui bilanci regionali».

«Vorremmo sapere da dove arriveranno questi soldi – aggiunge Fischetti – perché due o tre miliardi non compaiono dal nulla. Quali risorse verranno ridotte e quali servizi rischieranno di essere penalizzati? È una domanda doverosa per Regioni chiamate ogni giorno a garantire sanità, trasporti, assistenza e servizi essenziali».

Sulla durata dell’intervento, Fischetti aggiunge: «Invece di costruire una riforma stabile – prosegue – si interviene su un’entrata regionale con una misura limitata a un solo anno, lasciando aperto ciò che accadrà dal 2028. È troppo facile fare annunci popolari senza spiegare come verrà finanziata la compensazione».

Anche il consigliere regionale del Pd Cosimo Borraccino considera positiva, sul piano dell’effetto immediato, la sospensione del tributo, ma richiama l’attenzione sulle conseguenze per i bilanci regionali. «La manovra che detassa i cittadini risulta essere sempre di forte impatto e di grande giovamento, come nel caso della sospensione del bollo auto e dei motocicli fino agli 80 kW fiscali».

Il punto, per Borraccino, è però il gettito perso dalle amministrazioni regionali. «Quella inoltrata dal Governo è sicuramente una notizia importante che, purtroppo, cela un fattore essenziale per le Regioni giacché il bollo auto rappresenta una delle entrate delle Regioni. Una tassa che permette alle amministrazioni regionali di pagare dei servizi importanti».

Il consigliere Pd quantifica quindi il gettito pugliese: «L’ultimo dato rilevato durante la conferenza delle Regioni, nella fattispecie l’introito rilevato per la Regione Puglia per il bollo auto e dei motocicli si attesta a poco più di 300 milioni di euro annui».

Da qui la richiesta di capire se la compensazione statale sarà sufficiente. «Con la sospensione di questa tassa la Regione Puglia si ritroverà a fare i conti con un’entrata importante per il bilancio regionale in meno, che speriamo venga interamente rimborsata dal governo altrimenti saranno tagliati una parte dei servizi ai cittadini».

Borraccino ricorda inoltre che l’esenzione riguarderà soltanto un veicolo per proprietario. «Chi possiede più di un’auto potrà avere l’esenzione soltanto su una di proprietà fino a 80 kW, mentre restano esonerate dalla manovra le auto di lusso».

Infine, il consigliere Pd torna sulla durata annuale della misura e sulla sua coincidenza con il 2027. «La sospensione riguarderà solo l’anno 2027, anno cruciale per il Centrodestra che è compagine di maggioranza a livello nazionale, visto l’approssimarsi delle elezioni che si svolgeranno proprio nel 2027». E conclude: «Non ci vuole molto a capire che alla fine questa sospensione del bollo puzza maledettamente di manovra elettorale».

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