Bollette raddoppiate in Comune: da 450 a 900mila euro. Posocco: «Spegnete prima i lampioni». La replica: «No, servono per la sicurezza»

2026/09/19

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VITTORIO VENETO (TREVISO) - «Spegnete le luci, se volete risparmiare sulla spesa corrente» l’invito del consigliere comunale Gianluca Posocco (La persona al centro) rivolto alla giunta alle prese con la redazione del bilancio di previsione 2027 che dovrà essere portato in consiglio entro fine anno.
«Le prospettive non sono rosee – ha ammesso, replicando al consigliere di minoranza l’altra sera in aula, l’assessore al bilancio Giulio De Antoni -. L’illuminazione contribuisce alla sicurezza alla città e quindi credo bisognerà trovare una giusta mediazione tra le esigenze della città, che merita di essere illuminata, e le risorse per le spese correnti, che sono sempre più limitate. Per questo le tariffe dei servizi a domanda individuale potranno essere riviste, altrimenti non riusciremo a chiudere il bilancio».

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Il nodo

Le bollette per energia elettrica e gas gravano sulla spesa corrente, che ha tra le sue entrate quelli che sono i servizi a domanda individuale offerti ai cittadini dal Comune, cioè ad esempio asilo nido, mensa scolastica, centro estivo, l’affitto di palestre e impianti sportivi, i servizi cimiteriali, l’affitto di spazi pubblici per eventi e molto altro.
«Avete un altro grosso problema che si chiama bollette dell’energia – ha evidenziato Posocco, già assessore al bilancio nella giunta Miatto -. La bolletta energetica annua è passata dai circa 450mila euro di quando c’eravamo noi, ai 900mila euro dello scorso anno, quindi è raddoppiata e credo, vista la situazione internazionale, sia destinata a salire ancora. Quando eravamo con l’acqua alla gola, per garantire comunque la spesa corrente, noi abbiamo ridotto l’illuminazione pubblica: ecco, io vi consiglierei vivamente di pensare di spegnere qualche luce. So che la sindaca è contraria, infatti da quando avete riacceso tutte le luci la sicurezza è aumentata, ma questo permetterebbe dei risparmi e delle minori spese. Le bollette per l’energia elettrica e quelle per il riscaldamento potrebbero mettere in difficoltà il prossimo bilancio, ma con delle scelte coraggiose si può riuscire a risparmiare. Anche una famiglia, quando è in difficoltà, cerca di fare delle rinunce. Il mio è un invito perché non vedo tanto bene la spesa corrente»

«Sì – ha confermato l’assessore De Antoni – quello della spesa corrente è un tema grosso: nonostante non ci siano più i derivati, le spese per il personale (sempre in quota corrente ndr) sono aumentate a seguito dei rinnovi dei contratti di lavoro, poi c’è il problema delle bollette dell’energia elettrica con spesa quasi raddoppiata, essendo passati da 1,4 milioni chilowattora consumati nel 2024 agli attuali 2 milioni». L’assessore ha poi annunciato la prossima pulizia, così da migliorare la produzione energetica, dell’impianto fotovoltaico comunale in zona industriale che fa incassare al Comune circa 400mila euro l’anno.

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