Se ti avessero detto una settimana fa che tornavi a Silverstone e chiudevi il venerdì davanti a tutti cosa avresti pensato?
"Onestamente sono stati dei giorni difficili perché comunque ho dovuto fare due operazioni. Quella al ginocchio che doveva essere una cosa abbastanza innocua, alla fine è stata complessa. Voglio ringraziare tantissimo tutte le persone che mi hanno sostenuto questi giorni: il prof. Porcellini e tutto il suo staff per quanto riguarda la sistemazione della mia spalla, ma anche il dottor Landi a Rimini che mi ha operato il ginocchio e che mi ha sopportato all'ospedale perché dovevo andarci tutti i giorni per fare le varie medicazioni. Ovviamente Carlo che non mi ha abbandonato mai senza fermarsi un secondo e tutta l'Academy, Vale, Secchia, tutto il mio team ovviamente, e i miei amici, la mia famiglia, tutti. Questa è una cosa che ci tenevo a dire".
Sei stato operato alla clavicola, al ginocchio, e in più c'era da non perdere la preparazione atletica, il fiato, la preparazione muscolare... Ma che cavolo di vacanza è stata? La domanda non è sulle tue vacanze, però non deve essere stato facile per niente. Son curioso di sapere se sei stanco o se sei carico.
"No, dopo oggi sono un po' stanco. Questo purtroppo è chiaro. Non è stata una vacanza ovviamente, nel senso che comunque sono stato a casa dalle gare però non vedevo l'ora di venir via per riposarmi. Qui in Inghilterra ho dormito molto di più che a casa. Ed è stata tosta perché comunque abbiamo fatto tutto quello che si poteva per recuperare in fretta, per poterci preparare al meglio e tornare abbastanza in forma. Come hai detto te la spalla è stata un'operazione che è andata bene, però è stata una frattura complicata che comunque ha richiesto tanto lavoro da parte di tutto lo staff medico e quindi anche la ripresa è stata dura, soprattutto i primi giorni ho sofferto molto. E poi il ginocchio me lo sono portato dietro veramente tanti giorni, ho dovuto ritardare la partenza e sono arrivato qui un giorno dopo".
Ma cosa ti sei fatto al ginocchio?
"Avevo una ferita molto profonda che mi sono fatto nella caduta. Mi è stata chiusa per farmi tornare a casa e poi dopo mi è stata riaperta per sistemarla e pulirla meglio. Il problema è che comunque ho 'consumato' tanto del ginocchio fino ad arrivare all'osso, quindi anche l'operazione è stata abbastanza tosta. Poi il ginocchio è una parte del corpo che si piega spesso, quindi anche le medicazioni erano un po' difficili da tenere su tutto il giorno. Una ferita del genere dovresti chiuderla lì e non toccarla più, quindi sono stati giorni tosti".
Fisicamente, quando non sei a posto come adesso, è più difficile fare una gara Sprint o terminare una gara lunga?
"Onestamente mi trovo in difficoltà in generale, oggi dopo il terzo giro ho già iniziato a faticare parecchio. Sicuramente la Sprint è una gara che ti porta veramente a stressare molto il tuo corpo, quindi domani sarà una giornata tosta anche con la qualifica che è uno sforzo non indifferente. Però tutto quello che potremo fare lo faremo insieme al fisioterapista, tutto lo staff medico di Aprilia e Carlo, il mio preparatore. Cerchiamo di fare quello che si può poi vediamo".
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