Benzina sopra i 2 euro, controesodo a rischio stangata

2026/08/20

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Il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale ha superato i 2 euro al litro. L’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit fissa oggi, giovedì 20 agosto 2026, la media a 2,002 euro al litro. Ieri era 1,997. Il gasolio sale a 2,116 euro al litro, da 2,107. Un pieno da 50 litri di verde costa, quindi, poco più di 100 euro. Il rincaro arriva a ridosso del controesodo, quando milioni di automobilisti rientrano dalle vacanze.

Quanto costa il pieno oggi secondo l’Osservatorio Mimit

Sulla rete autostradale i valori salgono ancora. La media self della benzina tocca 2,077 euro al litro, ieri era 2,074. Il gasolio arriva a 2,186 euro al litro contro 2,178 del giorno prima. Il divario con la rete ordinaria resta, quindi, di sette centesimi e mezzo al litro sulla verde. Sul diesel è di sette centesimi.

Le medie del ministero delle Imprese e del Made in Italy raccolgono le comunicazioni degli impianti. Da lì esce il valore nazionale di ogni giorno.

Perché il confronto va fatto con settembre 2023

La soglia dei 2 euro riporta la benzina ai livelli più alti da quasi tre anni. Le statistiche settimanali raccolte dal ministero dell’Ambiente fissano il precedente alla settimana dal 18 al 24 settembre 2023. In quei giorni la media aveva toccato 2,001 euro al litro. Da allora la verde era sempre rimasta sotto quel valore.

Il primato degli ultimi anni resta, però, quello di marzo 2022, nelle settimane dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. Allora i prezzi medi della benzina si aggiravano sui 2,2 euro al litro. Sono circa venti centesimi in più rispetto al dato di oggi.

Il gasolio ai massimi dal 28 luglio e il taglio accise arrivato tardi alle pompe

Sul diesel entra in gioco la fiscalità. Il 28 luglio doveva partire il taglio di 14 centesimi sulle accise. Alle pompe, però, l’effetto si è visto solo dal giorno dopo. Da quel momento il prezzo ha ripreso a salire, fino ai valori di oggi.

“La benzina sfonda oggi i 2 euro nella rete stradale, mentre il gasolio, sia in autostrada che nella rete stradale, registra il valore più alto dal 28 luglio, primo giorno in cui in teoria entrava in vigore il taglio di 14 centesimi sulle accise che, dopo la proroga del 6 agosto, durerà fino al 24 del mese, riduzione che però si è vista alle pompe solo a partire dal 29 luglio. In particolare, in autostrada si vende, secondo le medie Mimit, a 2,186 euro al litro, mentre nelle strade, dove ieri ha già sfondato la soglia di 2,1 euro (2,107), si trova, secondo i nostri calcoli basati sulla media dei prezzi regionali che, a differenza di quella del Mimit, include anche Bolzano e Trento, a 2,119 euro al litro”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Cosa chiede l’Unione Nazionale Consumatori: da 14 a 30 centesimi

La richiesta corre su due binari. Il primo riguarda il diesel e vale più del raddoppio dello sconto in vigore. Il secondo apre il capitolo benzina, finora fuori da ogni intervento fiscale.

“La benzina, che in autostrada costa oggi 2,077 euro al litro, nella rete stradale, secondo le medie regionali che includono Bolzano e Trento, si vende a 2,005 euro al litro”, prosegue Dona. “Per questo chiediamo al Governo di intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto, per innalzare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi, così da far scendere il prezzo sotto i 2 euro al litro in autostrada e per fare finalmente qualcosa per chi ha l’auto a benzina: urge un taglio di 15 cent per tornare a un prezzo ragionevole di 1,9 euro al litro in autostrada”.

Il conto di luglio: 782 milioni di euro in più rispetto al 2025

Il Codacons mette in fila i numeri della spesa. Solo a luglio gli italiani hanno speso per i rifornimenti di benzina e gasolio 782 milioni di euro in più rispetto allo stesso mese del 2025. Con i listini di adesso il conto rischia di salire ancora. Per il bimestre luglio-agosto l’associazione stima 1,8 miliardi di euro di maggiore spesa ai distributori rispetto al 2025.

Il Codacons denuncia effetti pesanti sulle tasche degli italiani e chiede una misura immediata dopo i dati del Mimit.

“Con la benzina che supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro in tutta Italia il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde”, afferma l’associazione.

La scadenza di fine mese e il nodo dei 17 milioni di auto a benzina

Il calendario stringe. Lo sconto sul gasolio ha una data di fine. La benzina, invece, non ha mai avuto alcuna riduzione, anche se il parco circolante alimentato a verde resta largamente maggioritario.

“Il governo deve intervenire con urgenza non solo per prorogare fino alla prima settimana di settembre il taglio delle accise sul gasolio in scadenza il prossimo 25 agosto, ma anche per estenderlo alla benzina considerando che oltre 17 milioni di automobili in Italia sono alimentate con tale tipologia di carburante”, afferma il Codacons. “In assenza di misure il controesodo estivo si trasformerà in un massacro per i portafogli delle famiglie, e ci aspettiamo nelle prossime ore dall’esecutivo un provvedimento incisivo che non può più essere rimandato”.

Per chi rientra in questi giorni la scelta del distributore pesa. Fare il pieno prima del casello fa risparmiare circa 3,75 euro su 50 litri di benzina. Sul gasolio il vantaggio scende a 3,50 euro. Le cifre crescono in proporzione per chi affronta i tragitti lunghi verso il Sud.

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