Già applicato il tetto ai prezzi dei carburanti, come annunciato, nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive a Roma come risulta da una verifica effettuata in alcuni quartieri. Nello specifico, a Roma sud lungo via Appia Nuova, nel tratto compreso tra Ciampino e l'innesto con il Grande Raccordo Anulare, e nel tratto di via Tuscolana tra le zone di Cinecittà e Quadraro, il prezzo del gasolio self è fissato a 2.190 euro al litro e a 1.990 euro al litro per la benzina. La media ponderata è di meno 7 millesimi.
Le zone di Roma
I prezzi sono gli stessi anche al distributore Eni di via Tagliamento nei pressi di viale Regina Margherita. In nessuno dei casi si e verificata la coda di veicoli per fare rifornimento tra le 7:45 e le 9:00 del mattino. Dopo Eni, anche l'azienda energetica dell'Azerbaigian Socar, presente in Italia attraverso la controlla Italiana Petroli (Ip), ha annunciato di voler istituire un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel. Al momento però, sempre nelle stesse zone citate, i prezzi risultano ancora elevati, con il costo del diesel self che viaggia tra 2.378 euro al litro e arriva fino a 2.506 euro al litro in alcuni distributori. Per la benzina il prezzo è compreso tra 2.168 euro al litro e 2.239 euro al litro.
A Napoli
Il «tetto» di Eni ha scatenato sin dall'alba di oggi a Napoli la corsa al rifornimento. Emblematico il caso del distributore di via Cristoforo Colombo, che si trova a pochi passi dall'incrocio di via Marina che in circa 3 ore e mezzo ha erogato più di duemila litri di benzina. «E' stato un via vai continuo», spiega il gestore Maurizio Ferrara, attivo nel settore da circa 40 anni, che ha esposto sulle colonnine degli erogatori della benzina i cartelli con la scritta 'esaurito'. Un altro rifornimento è previsto a breve. «Un via vai del genere lo abbiamo solo visto in occasione degli scioperi», prosegue Ferrara che dice di comprendere la corsa al rifornimento da parte degli automobilisti. Code si registrano anche in altri distributori che sono collocati in aree più periferiche della città.
La Lombardia
Scatta anche in Lombardia il tetto ai prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive, come annunciato nelle scorse ore. I prezzi per la benzina sono bloccati a 1,990 euro al litro, mentre il diesel oscilla tra i 2,190 euro al litro del self ai 2,400 del servito. Diversi gli automobilisti che hanno atteso questa mattina per fare rifornimento, anche se al momento non si registrano particolari code ai distributori di benzina. Dopo Eni, anche l'azienda energetica dell'Azerbaigian Socar, presente in Italia attraverso la controlla Italiana Petroli (Ip), ha annunciato di voler istituire un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel. Al distributore Ip di via Santa Rita da Cascia, in zona Barona, il prezzo al litro della benzina self è di 1,839, in questo momento il più basso di tutta Milano.
ASSOPETROLI: ESTENDERE ALL'INGROSSO
Assopetroli-Assoenergia accoglie con favore le iniziative annunciate da Eni e Socar-Ip per contenere il prezzo dei carburanti. È un segnale positivo, che ora va esteso anche alle vendite all’ingrosso per raggiungere famiglie e imprese che oggi ne restano escluse e garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra tutti gli operatori. È quanto si legge in una nota. Per comprendere il problema, spiega Assopetroli-Assoenergia, occorre considerare come funziona il mercato dei carburanti. Le grandi compagnie riforniscono le proprie reti di distribuzione, dove il carburante viene venduto direttamente agli automobilisti, ma vendono carburante anche all’ingrosso (il “canale extrarete”). Da questo secondo canale si riforniscono direttamente sia importanti settori produttivi – come autotrasporto, industria, agricoltura, pesca e cantieri – sia numerosi operatori della distribuzione stradale indipendente, che acquistano il carburante all’ingrosso per poi rivenderlo nei propri impianti. Non si tratta di una componente marginale: la distribuzione indipendente rappresenta più di un terzo della rete italiana, con oltre 300 marchi e migliaia di impianti sul territorio. Eni ha fissato, dal 28 settembre e per almeno trenta giorni, un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio sulla rete Enilive. Socar-Ip ha annunciato a sua volta un intervento di calmierazione, con modalità e prezzi ancora da definire. «Se però la calmierazione riguarda le reti delle compagnie e non si estende anche ai prezzi praticati all’ingrosso, si producono due conseguenze», spiega la nota. «La prima è che la misura resta parziale. Autotrasporto, industria, agricoltura, pesca, cantieri e gli altri utilizzatori che acquistano carburante attraverso il canale all’ingrosso continuano a pagarlo alle normali condizioni di mercato e non beneficiano quindi della calmierazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
>> Home