Benedetta Daniele morta a 17 anni travolta dall’intercity, lo strazio del padre: «Era al telefono, una leggerezza che le è costata la vita»

2026/08/22

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Cresce il dolore, ma anche l'amarezza, attorno alla morte di Benedetta Daniele, la ragazza di 17 anni di Lecce travolta e uccisa venerdì sera da un treno Intercity diretto a Brindisi, nella stazione ferroviaria di Squinzano. A distanza di giorni dalla tragedia, arriva la testimonianza straziante del padre, che aggiunge un tassello doloroso alla ricostruzione della dinamica dell'incidente.

«Stava parlando al cellulare»

Con la voce rotta dal pianto, l'uomo ha raccontato ai cronisti un dettaglio fino a quel momento non emerso: nel momento in cui è stata investita, la figlia stava parlando al telefono. «Quando Benedetta è stata travolta mi hanno riferito che stava parlando al cellulare – ha detto il padre – una leggerezza che le è costata la vita, e non si fa».

Un dolore che si mescola a una riflessione più ampia sulle abitudini dei più giovani: «Quello che le è successo è la fotografia di quello che sono i ragazzi di oggi, sempre attaccati al cellulare, un po' distratti e che fanno tutto con quella leggerezza che non gli permette di valutare bene quanto un gesto, o una distrazione, possa essere grave».

La dinamica dell'incidente

Come ricostruito dagli investigatori della Polizia Ferroviaria, la giovane, arrivata da Lecce per fare una sorpresa al fidanzato, avrebbe tentato di attraversare i binari della stazione per accorciare il tragitto ed evitare il sottopassaggio, proprio mentre sopraggiungeva il convoglio Intercity.

Gli agenti della Polfer, intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri e alla Polizia locale, hanno escluso fin dai primi rilievi l'ipotesi di un gesto volontario, confermando la natura accidentale della tragedia.

La testimonianza del padre offre una possibile spiegazione al perché la ragazza non si sia accorta in tempo dell'arrivo del treno: distratta dalla telefonata, non avrebbe avuto la possibilità di rendersi conto del pericolo imminente.

Il dolore di una comunità

Sul luogo dell'incidente si sono radunati numerosi amici della 17enne, insieme ai familiari, distrutti dal dolore. Benedetta, da poco diventata estetista qualificata, avrebbe compiuto 18 anni il prossimo dicembre. Una serata che dai racconti doveva essere dedicata all'affetto e alla sorpresa per il fidanzato si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto Squinzano e l'intera comunità leccese.


Ultimo aggiornamento: sabato 22 agosto 2026, 20:22

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