Sulla questione del vino invenduto è intervenuta anche Marilena Cocci Grifoni titolare dell’omonima azienda di San Savino di Ripatransone. Signora...

Sulla questione del vino invenduto è intervenuta anche Marilena Cocci Grifoni titolare dell’omonima azienda di San Savino di Ripatransone. Signora...

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Sulla questione del vino invenduto è intervenuta anche Marilena Cocci Grifoni titolare dell’omonima azienda di San Savino di Ripatransone.
Signora Marilena, come valuta la questione del vino in giacenza? "Il settore vino è in crisi da tre anni, ma nessuno se ne è preoccupato. Le giacenze sono figlie di un modo di lavorare che non è più adeguato ai tempi moderni, senza prospettiva, senza una visione. Noi qui alla tenuta Cocci Grifoni abbiamo fatto analisi grazie alla nuova generazione con le mie figlie laureate che hanno studiato come ‘combattere’ la crisi. Da cinque anni parliamo di accoglienza, di enoturismo di un vino fatto più in campagna che in cantina e questo sta dando i suoi frutti. Il Resort è sempre pieno, i turisti ci apprezzano tutto l’anno, vengono a fare degustazioni e acquistano poi i vini. Non posso dire certo che tutto va bene, ma certamente lavoriamo sodo per evitare che il vino prodotto con tanta fatica rimanga nelle nostre cantine".
Troppa chimica nei nostri vini? "Siamo troppo alla ricerca dei profumi, delle emozioni dell’olfatto, ignorando che le nostre uva sono ormai sottoposte ad un clima siciliano, quasi algerino direi, e che non si può continuare ad aggiungere chimica per avere profumi che non sono naturali".
Ma è vero secondo lei che si beve di meno? "Non è assolutamente vero, occorre però avvicinare le nuove generazioni al vino parlando la loro lingua e utilizzando i nuovi strumenti. Ormai si acquista tutto tramite smartphone e occorre aseguarsi, serve una visione e serve soprattutto qualità. Non dobbiamo continuare a piangerci addosso anche quando capitano grandinate straordinarie come quella degli scorsi giorni, ma adoperarci per produrre magari meno vino con una qualità maggiore. Le crisi fanno bene perché aiutano ad ingegnarsi e a non adagiarsi troppo quando le cose vanno bene".
v.r.
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