La Openjobmetis funziona anche in rimonta: BC Roma battuta, Varese trionfa a Matera

2026/09/13

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Varese senza Della Valle e Hale deve togliere anche McDowell ma risale dal -16 e si prende il Trofeo Basilicata (96-92)

matteo librizzi trofeo basilicata matera

Più corta del previsto, senza alcuni cardini, con certi giocatori fuori ruolo. E pure sotto di 16 punti a un certo momento della partita. La Openjobmetis, nella finale del Trofeo Basilicata, dimostra di saper uscire dal pantano con le proprie forze: i biancorossi conquistano il torneo di Matera rimontando la BC Roma, sorpassandola per la prima volta sul rettilineo di arrivo e sollevando al cielo una coppa estiva ma significativa, in un quadrangolare “da Serie A” con due vittorie notevoli, seppure differenti, con avversarie considerate di primo piano.

Al PalaSassi finisce 96-92, epilogo quasi incredibile considerato il vantaggio ottenuto e mantenuto dalla “ex Cremona” per 39‘ di gioco. Varese, priva in avvio di Della Valle (previsto) ed Hale (borsa del ghiaccio su un polso, comunque senza allarmi in società) ha dovuto a un certo punto togliere dal campo McDowell-White per via di un altro fastidio muscolare. E allora dentro Kangur, dentro Villa, dentro Ladurner, dentro Duke anche da playmaker: Kastritis ha tenuto rotazioni lunghe che hanno consentito di difendere con energia nella difesa (non così nel primo tempo) e di mettere dubbi nella testa della squadra di Magro. Incompleta a sua volta, ci mancherebbe, ma incapace di gestire una partita che sembrava apparecchiata per la squadra della capitale.

Da Nord a Sud, da Sondrio a Matera, la OJM ha messo insieme quattro vittorie consecutive contro formazioni di LBA confermando così le speranze che giorno dopo giorno stanno crescendo nel popolo biancorosso. Fermiamoci qui, perché come sempre il basket d’agosto (e di metà settembre) conta zero nelle classifiche reali. Però, accidenti, se servivano conferme sulla qualità del complesso di Kastritis, le abbiamo ricevute. Ora si torni in palestra, perché la finale di Matera non è comunque stata una partita perfetta: c’è tanto da limare per altre due settimane, per arrivare pronti (e non solo carichi) all’appuntamento con la Virtus. Il primo che conta davvero.

LA CRONACA

I QUARTO – Mannion segna, Alviti sbaglia e Roma con i liberi di Ayayi scatta forte dai blocchi di partenza (0-6): tocca a Nikolic rompere il ghiaccio su assist di Renfro ma restano due punti isolati. Sul 2-10 Duke piazza una gran stoppata ma Varese continua a non accendersi e finisce anche a -15 quando Roma segna da 3. L’ingresso di McDowell si fa sentire: due entrate vincenti e assist per la tripla di Ikangi. Kamagate continua a faticare, Roby sigla il -8 ma Stevenson risponde dall’arco due volte. Alviti si sblocca dalla lunetta (5/5) e poi azzecca il triplone sulla sirena: 25-31.

II QUARTO Alviti ormai è bollente: palla in angolo e tripla del -3 ma Strautins è altrettanto preciso e tiene avanti Roma. Kastritis dà fiducia a Kamagate nonostante tanta fatica (passi, blocco irregolare) e finalmente il francese dà segni di vita (liberi, schiacciata): Varese è lì ma un paio di palle gettate la allontanano ancora. Spunta anche il terzo ex biancorosso, Aka Fall, aggregato alla BC e autore di un bel canestro. Una fiammata di Duke (tripla e 2 liberi) riporta la OJM a -6 ma Roma riparte subito con un break di 7-0 (tripla Mezzanotte). Tocca ancora a Duke segnare 4 punti ma due libri di Ikangi e un pasticcio di Nikolic sull’ultimo attacco valgono il 45-58 di metà gara.

Alviti e Nikolic: “Grinta e orgoglio per vincere questa partita”

III QUARTO – Simonovic colpisce con il gioco da 3 punti che vale il massimo vantaggio (45-61) ed è ancora Duke a mettere una pezza seguito da Renfro. Librizzi spreca due triple aperte ma la difesa lavora meglio e Villa in contropiede segna il 52-61. Ancora Strautins e Stevenson colpiscono da 3 ma Alviti (schiacciata) e McDowell (entrata) ribadiscono che la OJM è ancora viva. L’australiano però chiede il cambio per un nuovo fastidio muscolare. I quintetti di Kastritis (Kangur, Villa, Ladurner) sono sperimentali; Varese non trova il canestro con Alviti e Roby da 3 ma con le combinazioni Kangur-Ladurner (60-70). Nell’ultimo minuto Roby segna da lontano, Duke aggiunge un libero e la sirena suona sul 64-72.

IV QUARTO – Dopo una vita la OJM torna a -4 (liberi di Duke, sottomano rovesciato di Kangur) ma deve togliere per un attimo Alviti che atterra sul piede di un avversario. A ridare fiato a Roma è… Roby: passaggio sbagliato e 2+1 concesso a Simonovic (68-77). Librizzi finalmente trova la tripla e l’assist per Nikolic (-4) però Mannion non ci sta e colpisce da lontano. Torna Alviti delizia in attacco ma croce in difesa; Dado comunque segna il 77-82 su cui Magro chiama timeout. Poco dopo è Librizzi a esplodere la tripla del -2 con storie tese tra Ikangi e Stevenson (doppio tecnico: quinto fallo del romano). Simonovic fa respirare la BC però Varese accorcia con il 2+1 di Nikolic e i due liberi di Alviti (85-86); Roby fallisce il sorpasso, Duke lo ottiene a 1.54 dalla fine. Mannion dà ai suoi un ultimo vantaggio ma stavolta Roby imbuca da 3. Nico fa anche l’ultimo pareggio, poi Nikolic schiaccia in tap in (93-91 a 58”) prima del timeout di Magro. L’errore di Strautins e lo sfondamento di Ayayi su Duke danno ad Alviti i liberi della staffa: Dado fa solo 1 su 2 ma Strautins lo imita. Chi non sbaglia è Duke che dalla lunetta fissa il 96-92. Il trofeo è di Varese.

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