Nuovo episodio di rooftop jumping a Milano. All’alba di mercoledì 16 settembre, un giovane si è lanciato con il paracadute da una delle enormi travi d’acciaio che sostengono la copertura dello stadio di San Siro. Il ragazzo, secondo quanto ricostruito, aveva trascorso la notte all’interno dello stadio prima di raggiungere la struttura e prepararsi al salto.
Il video sui social
L’azione è avvenuta alle 6.48 del mattino e il volo è durato soltanto pochi secondi. La scena è stata ripresa da più telecamere, producendo immagini destinate a circolare rapidamente anche sui social network. L’episodio riporta così l’attenzione su un fenomeno già noto a Milano: quello di arrampicatori e jumper che scelgono edifici e luoghi simbolo della città come scenari per imprese ad alto rischio. Nel corso degli anni, infatti, sono stati segnalati episodi analoghi dal «piccolo Pirelli», dalle nuove torri del quartiere di Porta Nuova e dalle terrazze del Duomo.

Si tratta di luoghi particolarmente riconoscibili che, oltre alla difficoltà tecnica delle imprese, garantiscono una forte visibilità alle immagini pubblicate online. Il salto da San Siro si inserisce quindi in una sequenza di azioni che sollevano interrogativi sulla sicurezza degli edifici e sull'accesso non autorizzato a strutture e spazi normalmente non destinati al pubblico. La ricerca di immagini spettacolari e di visibilità sui social può contribuire, secondo alcuni osservatori, ad aumentare la propensione a compiere imprese sempre più rischiose.
A richiamare l’attenzione sul fenomeno è Fabiola Minoletti, vicepresidente del Coordinamento comitati milanesi, secondo cui questa «deriva comportamentale», se non contenuta, potrebbe portare a un crescendo di azioni sempre più estreme e pericolose. L’episodio di San Siro riaccende così il dibattito sulla necessità di tutelare luoghi simbolici della città e prevenire intrusioni e comportamenti che possono mettere a rischio non solo chi compie queste imprese, ma anche altre persone presenti nelle strutture o nelle aree sottostanti.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 18:15
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