Veri e propri accampamenti, con tende, barbecue, generatori di corrente. Da Pane e pomodoro a San Girolamo, tra fuochi d’artificio e feste in spiaggia, l’estate a Bari si sta caratterizzando da episodi di illegalità. Da giorni si vedono interi tratti di costa occupati da tende e gazebo (chiusi anche lateralmente) senza considerare chi organizza barbecue e lascia tappeti di rifiuti a terra, con l’Amiu costretta a ripulire e a raccogliere decine di sacchi di immondizia. Eppure l’ordinanza regionale balneare parla chiaro, anche se al momento sembra che non venga fatta rispettare. Sulle spiagge è vietato «accendere fuochi o fare uso di fornelli ed allestire pic-nic con tavolini e sedie in aree non allo scopo riservate; organizzare feste ed altre forme di intrattenimento musicale e/o danzante, senza autorizzazioni, nulla osta ed altri provvedimenti previsti da normative specifiche, ivi comprese quelle relative all’inquinamento acustico; occupare, con ombrelloni, sedie o sdraio, natanti e/o altre attrezzature mobili ed oggetti di qualsiasi natura, la fascia di spiaggia, ampia non meno di metri 5 dalla battigia, destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza». Vietati anche i gazebo e le tende e l’abbandono a terra o in mare di «rifiuti di qualunque genere (compresi i mozziconi di sigarette), sia pure contenuti in buste». Divieto di lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate o di utilizzare apparecchi di diffusione sonora direttamente sull’arenile.
La polizia locale ha iniziato i controlli soprattutto per frenare le feste in spiaggia, dopo le sollecitazioni dei residenti stanchi di trascorrere le notti con le finestre chiuse a causa della musica ad alto volume e dei fuochi d’artificio. Controlli che hanno portato qualche giorno fa ad intervenire proprio durante un “gender reveal” a San Girolamo: gli agenti hanno chiesto, al termine della rivelazione del sesso del piccolo in arrivo, di sgomberare tutto.
Stesse scene anche a Pane e pomodoro dove i fuochi d’artificio vengono sparati quasi ogni giorno. Senza considerare poi i problemi durante la giornata, tra furti e sporcizia: «C’è chi usa gli spogliatoi come bagni pubblici”, spiegano i volontari del comitato civico.
Insomma un caos che rischia di diventare anche “pericoloso” perché si stanno registrando casi di abusi di alcool tra minorenni. Gli ultimi proprio nella notte di San Lorenzo: al San Paolo si sono presentati minori che hanno riferito l’uso di alcol ma non erano in coma etilico. Un altro minore è stato curato all’ospedale di Monopoli.
In vista di Ferragosto comunque saranno assicurati maggiori controlli, innanzitutto per fare rimuovere gli accampamenti abusivi. «Ci sono zone dove gli spazi occupati sono enormi, si impedisce proprio l’accesso alla spiaggia ed è un comportamento assurdo», si lamentano i bagnanti. «La spiaggia è di tutti e non è giusto che ci siano questi accampamenti per giorni, capiamo la voglia di stare all’area aperta, ma non è giusto soddisfare questa voglia a discapito di chi vuole trascorrere una giornata in spiaggia in tranquillità, senza considerare poi i bivacchi notturni che creano disagi ai residenti, con tanto di musica ad alto volume, fuochi accesi e botti».
Nei prossimi giorni saranno quindi potenziati i presidi della polizia locale anche in accordo con la Capitaneria di porto, per fare rispettare l’ordinanza balneare e liberare interi tratti di spiaggia occupati illegalmente.
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