Bari, la studentessa picchiata nei bagni denuncia una nuova aggressione: «Mi hanno accerchiata e minacciata» - Il video

2026/08/01

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Giuditta D'Elia aveva subito un primo pestaggio per il quale sono indagate l'addetta alle pulizie e un'altra persona. Ora il nuovo episodio violento

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A poco più di una settimana dal violento pestaggio subito nel parco Rossani di Bari, Giuditta D’Elia denuncia di essere stata nuovamente presa di mira. La 26enne, studentessa universitaria aggredita lo scorso 23 luglio nei bagni pubblici del parco e rimasta ferita con una prognosi di 40 giorni, ha raccontato sui social di un nuovo episodio avvenuto nello stesso luogo, dove sostiene di essere stata accerchiata e insultata da due ragazzi in monopattino.

Le aggressioni

Con alcuni video su Instagram, la 26enne afferma che i due le avrebbero urlato frasi come «Abbiamo visto tutto, te lo meriti, i bambini non si picchiano». D’Elia respinge ancora una volta questa ricostruzione e sostiene che le immagini di videosorveglianza dimostreranno la sua versione dei fatti. «Attendo i video che avete girato di me mentre mi accerchiavate in monopattino rivolgendomi accuse contro le quali grazie a Dio vi sono i materiali di videosorveglianza, accuse che saranno presto smentite non appena la magnifica giustizia farà il suo corso e questo processo volgerà a termine», afferma. La studentessa, facendo riferito ai motivi del primo pestaggio subito, ha ribadito di non aver «nemmeno sfiorato» la ragazzina che la stava bagnando con una pistola ad acqua mentre loro «hanno tentato di uccidermi dopo il mio tentativo di prendere la pistola d’acqua».

Gli indagati per il primo pestaggio

Per il pestaggio del 23 luglio sono attualmente indagate l’addetta alle pulizie dei bagni pubblici, nel frattempo sospesa dal servizio, e un’altra persona, mentre la procura per i minorenni ha aperto un fascicolo per fare luce sul coinvolgimento dei ragazzi presenti. La ragazza si riferisce che del nuovo pestaggio sarebbe stata testimone anche la madre.

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