Bandiera palestinese sulla vetrina del tabaccaio: l’ex sindaco Bortolotti, oggi vannacciano, attacca e scatena il caso politico

2026/09/17

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AZZANO DECIMO (PORDENONE) - È la bandiera palestinese esposta nella vetrina della tabaccheria «Il Tuo Tabacchino», in via Verdi 27, ad Azzano, ad accendere il confronto politico e social.
A sollevare il caso è stato l’ex sindaco Enzo Bortolotti, oggi coordinatore del Comitato di Futuro Nazionale, dopo aver ricevuto la fotografia della vetrina. Il suo intervento sui social ha raccolto circa 3mila visualizzazioni e decine di commenti, tra critiche, solidarietà e anche reazioni più accese.
Ma il titolare Romano Fina precisa di non aver esposto quella bandiera per ragioni politiche: «È lì da quattro anni. In Palestina ho vissuto dieci anni della mia vita e quella bandiera per me ha un significato legato a ciò che ho visto e vissuto». Poi il confronto si è allargato alla libertà di espressione, con l’intervento di Alleanza Verdi e Sinistra, che contesta l’idea stessa che la presenza della bandiera possa essere considerata un problema per la comunità.

L’intervento

«Non pensavo che ad Azzano Decimo, Comune governato dal centrodestra, vi fosse spazio in piazza per la bandiera palestinese che viene sventolata nelle manifestazioni Propal ove si inneggia ad Hamas e Hezbollah, che sono organizzazioni terroristiche. Basta vedere le ultime manifestazioni di fronte al Parlamento. Penso che sia venuto il momento di tornare a mettere gli Italiani al centro delle politiche». È bastato questo post sui social dell’ex sindaco Enzo Bortolotti, ex leghista, ritornato in campo politico, sposando le idee di Roberto Vannacci, come coordinatore del Comitato di Futuro Nazionale di Azzano Decimo, a scatenare il fuoco di commenti, negativi e positivi.

Tutto è iniziato, quando l’ex sindaco Bortolotti, quello delle battaglie del burqa e del velo, riceve alcune foto scattate da un cittadino, il quale segnala che all’interno della vetrina della tabaccheria di via Verdi è appesa una bandiera Palestinese. È presente nella bacheca di Don Chisciotte (gruppo Facebook), dove sono riportati articoli e commenti della guerra Palestina - Israele. Don Chisciotte è una pagina d’informazione e commento politico e sociale di carattere nazionale. Nel gruppo Facebook La Bacheca di Don Chisciotte riporta: «Parliamo di guerre, lavoro, povertà, scuola, diritti, governi e potere. Tutte questioni politiche, perché riguardano la vita della comunità». 

L’altro fronte

Per Mihai Tudose, vicesegretario di Sinistra Italiana Pordenone, attivista di Azzano di Avs, «la bandiera palestinese ad Azzano Decimo non è un problema da risolvere» e in una nota sottolinea «Quello che riteniamo sbagliato è trasformare una libera espressione di umanità in una questione da sottoporre alla pubblica gogna, come se una bandiera esposta costituisse di per sé un “problema” per la comunità. Una bandiera palestinese esposta nella vetrina di una tabaccheria non rappresenta una minaccia per nessuno, e questo sembra essere molto più un intento di spostare l’attenzione da tutt’altra parte rispetto ai veri problemi che la comunità azzanese deve affrontare in questi tempi».
Romano Fina, uno dei titolari della Tabaccheria “Il Tuo Tabacchino” afferma: «Sono all’oscuro di questa situazione, non seguo molto i social. Non ho idea di chi sia questo signore. La bandiera è li da 4 anni buoni. Quello che posso dire, è che quella bandiera della Palestina, prima ancora dell’Armenia, poi è arrivata finalmente, la bandiera del Sudan, messa ieri». «Ma per quanto riguarda la Palestina non è un’esposizione di una bandiera per finalità politiche - spiega il tabaccaio -, uno perché non mi riconosco personalmente in nessuna di queste formazioni attuali. Io sono un agnostico politico. In Palestina ho passato 10 anni della mia vita, è quella bandiera non ha un significato né politico, né sociale, né di moda. Io ho assistito all’uccisione di un bambino di 15 anni da parte dell’esercito israeliano a freddo. Avevamo dei progetti sociali, finanziati dall’Unione Europea di scuole, poi rase al suolo. In tabaccheria, quando ci sono, mi confronto con i clienti, non certo sui social».

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