MOGLIANO (TREVISO) - «Sono sotto choc. Lo avevo messo a letto. Quando sono andata a controllarlo ho visto che era tutto blu. Disperata ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco. Era ancora caldo. Mentre cercavo di rianimarlo ho subito chiamato i soccorsi. Sono sconvolta». Ha solo 22 anni e si è trovata di fronte a una tragedia che non si può descrivere a parole. Non riesce a darsi pace la giovane baby sitter che era col piccolo Damiano, il bimbo di un anno di Marocco di Mogliano tragicamente morto al Ca’ Foncello tra giovedì e venerdì, la notte in cui è spirato. Confidandosi col suo legale, l’avvocato Lisa Caldato, la 22enne si è detta disperata per quanto successo. Una tragedia nella tragedia, considerando che la giovane, amica della famiglia del bimbo da sempre, studia per diventare infermiera. E quella notte le ha provate davvero tutte per salvare il piccolo Damiano.
Bimbo muore a 1 anno nel lettino, indagata la babysitter 22enne
Bambino cianotico, la baby sitter tenta il massaggio cardiaco
I genitori del bambino, Marta Fasan e Lorenzo Celeghin, erano usciti giovedì sera. Avevano lasciato il piccolo Damiano e la sorellina di tredici anni con la baby sitter nella casa di Marocco dove vivono. La famiglia, del cammino neocatecumenale e che conta altri sei figli, è molto nota in paese. La 22enne aveva messo a letto Damiano. Quando poi è tornata nella sua stanza per controllarlo se l’è trovato davanti tutto blu nel suo lettino. Lo choc è stato indescrivibile. Ma nonostante fosse sconvolta, la ragazza, anche grazie ai suoi studi, ha reagito prontamente, tentando disperatamente di rianimare il piccolo con un massaggio cardiaco. Nel frattempo ha digitato il 118 e si è attaccata al telefono. «Mentre gli praticavo il massaggio il suo corpicino era ancora caldo» ha confidato poi la giovane. La ragazza ha continuato nel tentativo disperato di far ripartire il cuore del piccolo Damiano fino all’arrivo dei soccorsi. Poi il bimbo è stato preso in carico dai sanitari e trasportato d’urgenza al Ca’ Foncello, dov’è stato affidato alle cure, oltre che dei medici del pronto soccorso, anche di anestesisti e pediatri, allertati viste le gravi condizioni del bambino. Purtroppo, nonostante gli innumerevoli tentativi di salvarlo, il cuore del piccolo Damiano non è ripartito. Era l’1.30 di notte.
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La 22enne è indagata: tutte le ipotesi sulla morte
Come se l’immenso dolore per la tragedia già di per sé non bastasse, la babysitter è stata iscritta dalla Procura nel registro degli indagati del fascicolo aperto per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto, a garanzia della stessa 22enne. Così la giovane, col suo legale, potrà infatti nominare un consulente medico-legale che partecipi all’autopsia che verrà effettuata sul piccolo Damiano. L’incarico per l’esame post-mortem verrà conferito dalla Procura domani mattina. L’accertamento ha il fine di chiarire cosa abbia strappato il piccolo Damiano alla vita a solo un anno. Tra le prime ipotesi c’è quella di un arresto cardiaco conseguente un’ipossia (carenza di ossigeno) causata, forse, dall’ingestione accidentale di un corpo estraneo o di un pezzetto di cibo. Ma si tratta, al momento, solo di un’ipotesi. Tutti gli scenari restano sul tavolo. La difesa della baby sitter si dice comunque fiduciosa del fatto che l’esame fugherà ogni dubbio escludendo qualsiasi responsabilità della giovane eventualmente ipotizzata.
La 22enne è già profondamente provata da un enorme peso emotivo, da un dolore che a parole non si può descrivere né spiegare. Conosceva quella famiglia da sempre. Una tragedia che si somma alla tragedia. Un dolore che difficilmente potrà mai passare. Né per lei, né tanto meno per la famiglia del piccolo Damiano, stretta nel più straziante dei lutti.
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