Avvocato sfregiato con l’acido dalla sua ex cliente: «Aveva detto di avere sete». Chi è la donna fermata

2026/09/28

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Aveva chiesto di incontrare Pierfrancesco Broccio, avvocato di 58 anni che in passato l’aveva assistita, per una consulenza legale. Il professionista era andato a prenderla alla stazione di Messina Centrale e insieme si erano diretti verso il suo studio. Poi, al momento di scendere dall’auto, l’aggressione: la donna avrebbe estratto dalla borsa una bottiglietta contenente acido corrosivo e glielo avrebbe lanciato addosso.

È stato lo stesso avvocato, parlando dall’ospedale, a ricostruire quei momenti. Secondo il suo racconto, la donna gli avrebbe detto di avere sete e avrebbe quindi preso dalla borsa quella che sembrava una normale bottiglietta di plastica. All’interno, però, non c’era acqua. «Inaspettatamente ha preso l’acido e me lo ha buttato addosso», ha raccontato Broccio. Gli occhiali avrebbero contribuito a proteggere gli occhi dalla sostanza corrosiva.

Il legale è riuscito a chiudersi nell’auto e ad allontanarsi, raggiungendo il proprio studio con gli abiti danneggiati dall’acido. Da lì ha chiesto aiuto. Soccorso, è stato inizialmente trasportato al Policlinico universitario Gaetano Martino di Messina e, dopo essere stato stabilizzato, trasferito al Centro Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

Chi è la donna fermata

La persona accusata dell’aggressione è una 47enne catanese senza fissa dimora, che Broccio conosceva perché in passato era stata una sua assistita. La donna era già stata condannata dalla Corte d’assise di Catania a 23 anni di reclusione per l’omicidio del marito, avvenuto nel quartiere Librino nel 2007. Nella sentenza le era stata riconosciuta l’attenuante della semi infermità mentale.

Per lo stesso delitto era stato condannato all’ergastolo anche un amico della donna, con il quale, secondo quanto emerso all’epoca, avrebbe avuto una relazione. La 47enne ha già scontato la pena, trascorrendone una parte nell’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.

Perché avrebbe aggredito l’avvocato

Il movente resta da chiarire. Broccio ha riferito di non avere avuto particolari problemi con la donna, indicando però un episodio del passato che potrebbe aver provocato del risentimento. «L’unico episodio per il quale si sarebbe potuta arrabbiare in passato con me era che le avevo detto di dire la verità per un fatto del quale aveva accusato una persona», ha spiegato. Si tratta, al momento, del racconto della vittima e non di un movente accertato dagli investigatori.

Dopo avergli lanciato l’acido, la 47enne sarebbe fuggita a piedi. Le indagini hanno quindi portato i carabinieri del comando provinciale di Catania a rintracciarla e fermarla con l’accusa di lesioni aggravate, in esecuzione del provvedimento emesso dalla Procura di Messina. È stata portata in carcere.

Come sta Pierfrancesco Broccio

L’avvocato resta ricoverato al Cannizzaro di Catania. Le ustioni interessano circa il 20% del corpo e sono profonde a causa della natura caustica della sostanza utilizzata. La prognosi resta riservata, ma Broccio non sarebbe in pericolo di vita. «Non pensavo potesse arrivare a questo», aveva raccontato dopo l’aggressione. Il fermo della 47enne dovrà ora essere sottoposto alla convalida del gip di Catania, come previsto per gli atti urgenti. Successivamente gli atti saranno trasmessi alla Procura di Messina, competente per l’inchiesta sull’aggressione.


Ultimo aggiornamento: lunedì 28 settembre 2026, 13:31

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