MOTTA DI LIVENZA (TREVISO) - «Pagatemi o vi avveleno i prodotti». Una mail innocua, solo in apparenza, inviata alla sede centrale della catena dei supermercati Visotto, a Motta di Livenza, e all’azienda vitivinicola “Terre Grosse” di Zenson di Piave.
È con l’accusa di essere l’autore di queste mail che era finito alla sbarra David Sirca, un genio del computer di 50 anni, residente a Trieste e attualmente detenuto in carcere a Padova per altra causa ma per reati simili, difeso dall’avvocato Roberto Boev. Chiamato davanti ai giudici del tribunale di Treviso per rispondere del reato di tentata estorsione, Sirca è stato assolto per quanto riguarda il caso dell’azienda agricola di Zenson «per non aver commesso il fatto» (in sostanza, le richieste estorsive non sono state ricondotte a lui, tanto che anche la Procura ha chiesto l’assoluzione). Ma è stato ritenuto responsabile della tentata estorsione ai danni dei supermercati Visotto: per quest’accusa, per la quale il pm aveva chiesto 4 anni e 10 mesi di reclusione, è stato condannato a una pena di 6 mesi (più 500 euro di multa) in quanto gli è stato riconosciuto il vincolo della continuazione.
Sirca, cioè, si trova già detenuto in seguito a una sentenza dei giudici romani sempre per tentata estorsione. Il riconoscimento del vincolo della continuazione unifica più reati commessi in tempi diversi con una pena meno severa rispetto alla somma delle singole condanne. Per approfondire il verdetto del collegio del tribunale di Treviso, bisognerà attendere le motivazioni della sentenza. Tuttavia, tra gli elementi d’accusa messi insieme dalla Procura, vi è una fotografia ritrovata sul cellulare riconducibile al 50enne. L’immagine ritrarrebbe un barattolo di soda caustica con la scritta Visotto in un foglio accanto. La difesa, dal canto suo, ha sostenuto che quella foto fosse successiva ai fatti contestati.
Le minacce
Il 50enne era accusato dalla Procura di essersi introdotto, nel settembre 2021, nei sistemi aziendali sfruttando le sue abilità al computer e di aver inviato una mail all’azienda Terre Grosse minacciando di avvelenare la produzione di vino con fluoro acetato di sodio. Azione che si sarebbe potuta evitare pagando un corrispettivo di 15mila euro. Accusa dalla quale, ora, è stato assolto. Sei mesi più tardi, nel marzo 2022, stessa minaccia ai supermercati Visotto, sempre da un indirizzo mail non identificabile.
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