Autovelox sulla Treviso Mare torna in funzione, stangata per gli automobilisti: 2400 multe in meno di un mese

2026/08/02

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MEOLO - È tornato in funzione l’autovelox fisso sulla Treviso-Mare in direzione di Treviso e sono riprese le multe per eccesso di velocità. In meno di un mese, dal 4 al 30 luglio, la polizia locale ha già inviato 2.400 verbali. Un numero rilevante di sanzioni che segna un brusco ritorno al rispetto del limite di velocità di 70 km/h in quel tratto di regionale 89, dopo che per oltre 14 mesi non ci sono state multe per chi pigiava sull’acceleratore. 

Il sindaco Daniele Pavan, nel relazionare sulla riaccensione del dispositivo in consiglio comunale, ha tuttavia indicato come decisamente bassa la percentuale delle sanzioni a luglio rispetto ai transiti sulla strada regionale. «In una sola corsia, quella dove l’autovelox è operativo da Jesolo verso Treviso, dal 4 al 30 luglio sono stati registrati 317.203 veicoli» ha precisato, indicandoli in linea con le statistiche degli anni precedenti, da novembre 2022, quando l’autovelox è stato installato portando introiti milionari nelle casse comunali, fino ad aprile 2025, in cui è stato disattivato in seguito a una decina di verbali annullati per mancata omologazione dell’apparecchio, riducendo sensibilmente gli incassi per il Comune. Con la ripresa del controllo fisso della velocità, soprattutto in questo periodo estivo di afflusso di veicoli di ritorno dalle spiagge, lieviteranno presto le multe e anche i proventi dall’autovelox per Meolo. «Nell’arco temporale di luglio, abbiamo avuto dei picchi massimi di circa 15 mila veicoli al giorno che, approssimativamente raddoppiati con l’altra corsia, porta a 30 mila veicoli al giorno sulla Treviso-Mare» ha segnalato Pavan«Il numero di verbali emessi sono lo 0,8% del totale dei transiti. È un numero molto piccolo in funzione a quante auto passano su quel tratto di strada. Ad oggi, contiamo 2.400 sanzioni: un numero importante come volume ma anche molto basso rispetto alla mole di transiti sulla Treviso-Mare». 

Il sindaco ha poi aggiunto alcune precisazioni sulle multe per il superamento dei limiti di velocità nel tratto meolese della strada regionale. «La velocità media dei transiti che sono stati sanzionati è di 85 km/h. Lì il limite massimo è 70 km/h, quindi 15 km superiore al consentito, cioè un 20% di velocità in più. Ma- ha avvertito -non facciamo l’errore di pensare che l’effetto distruttivo di un incidente per 15 km in più sia solo del 20% in più. In realtà, per la legge della cinetica, l’energia in gioco aumenta del 147%. Ed è tanto. I limiti ci sono per un motivo. Sappiamo che la tolleranza è di 5 km/h in più, quindi non è assolutamente vero che qualcuno venga sanzionato a 72 km/h, perché fino a 5 km di scarto non viene applicata la sanzione». In conclusione, Pavan invita a rispettare i limiti, non solo per evitare la multa ma perché, prima di quel dispositivo, nel punto in cui è stato poi collocato, vi erano già stati tre incidenti mortali. 

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